Crisi di governo, Conte in Senato: “Qui a testa alta”

Dopo aver incassato la fiducia alla Camera, il premier Conte è al Senato per chiedere il sostegno al suo governo. “Qui a testa alta”, ha detto parlando in Aula. “Chiediamo un appoggio limpido, un appoggio trasparente, che si fondi sulla convinta adesione a un progetto politico. Certo i numeri sono importanti, oggi lo sono ancor di più. Questo è un passaggio fondamentale nella vita istituzionale del nostro Paese ed è ancora più importante la qualità del progetto politico”.

“Servono un governo e forze parlamentari volenterose, consapevoli delle difficoltà che stiamo attraversando e della delicatezza dei compiti, servono donne e uomini capaci di rifuggire gli egoismi e di scacciare via la tentazione di guardare all’utile persona. Servono persone disponibili a riconoscere l’importanza della politica. La politica è la più nobile tra le arti e tra i saperi, se indirizzata al benessere dei cittadini. Quando la politica si eclissa questa istanze rischiano di essere ai margini o, peggio di sfociare in rabbia o nello scontro violento”.

La Bellanova ha confermato che Italia Viva si asterrà. Nencini: “Valuteremo a tempo, da apolidi”. Casini e Monti annunciano il loro voto a sostegno a Conte. Per Maria Elena Boschi se al Senato il presidente del Consiglio non avrà i 161 voti necessari “dovrebbe riflettere sulle dimissioni”.

Bellanova: Italia viva si asterrà in Senato

“Riuniremo il nostro gruppo prima del voto, ma l’orientamento unanime è quello dell’astensione. Non votiamo no perché il nostro progetto non era mettere in discussione il perimetro della maggioranza”. Lo dice Teresa Bellanova ex ministro agricoltura e senatrice di Iv.

Calenda: “Via Conte e fronte repubblicano con premier autorevole”

“Serve un governo sostenuto da una maggioranza più ampia che si riconosca nei valori europei, composto da persone con esperienza amministrativa e guidato da una personalità autorevole anche a livello internazionale. Non possiamo permetterci la confusione gestionale, condita di retorica stucchevole, che questo Governo ci ha propinato in questi mesi”. Lo ha affermato l’eurodeputato  e leader di Azione, Carlo Calenda.

Cerno: torno al Pd e voto fiducia a Conte

“Stasera torno al Pd, da indipendente e senza tessera, e voterò molto convintamente la fiducia al governo Conte”. Lo annuncia il senatore Tommaso Cerno, che un anno fa aderì al gruppo Misto lasciando i Democratici. “Sostengo da sempre l’alleanza Pd-M5s anche quando sembrava un’ipotesi assurda – ha aggiunto -. Nel suo discorso Conte ci ha detto che ha un progetto politico, che andrà avanti anche senza Renzi. Insomma è più importante il progetto politico e, visto che Conte ha rottamato Salvini e da oggi Renzi, significa che l’alleanza Pd-M5s è politica. Quindi mi da garanzia che sta dicendo la verità, ci sto e torno al Pd”. 

Binetti: oggi voto “no” ma dopo mai dire mai

Conferma il No alla fiducia? “Confermo. Voto no a tutto il pregresso che è stato raccontato” da Conte, “poi vediamo”. Lo dice la senatrice dell’Udc Paola Binetti a margine dei lavori del Senato. “Avreste immaginato l’alleanza M5S-Lega o quella M5S-Renzi? Ora ci sarà un’alleanza con il centro? Mai dire mai”, afferma sul futuro. 

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