Le percentuali degli ultimi sondaggi e delle simulazioni sull’organico del Parlamento fanno tremare la sinistra. I dati elaborati dall’Istituto Demopolis per Libero evidenziano che la coalizione di centrodestra, se si andasse adesso alle urne, sbancherebbe. E precisamente, la Lega sarebbe primo partito con il 23%, Fratelli d’Italia otterrebbe invece il 17% e Forza Italia l’8%. Il centrosinistra vedrebbe invece il Partito democratico che si attesta al 20,8% , il Movimento 5 Stelle al 15,5% e la sinistra di LeU al 3,7%.
Nel conteggio, il centrodestra arriverebbe a un totale del 48%. Questo è quanto emerge dal Barometro Politico dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, che ha misurato il peso dei partiti nei giorni più caldi della crisi di Governo. Il calcolo esclude le forze politiche che non riescono ad arrivare al 3% dei consensi. Come per esempio Italia viva al 2,6% e Azione di Carlo Calenda con 2,8%. Entrambe sarebbero tagliate fuori dal Parlamento.
Demopolis ha realizzato anche una simulazione sull’attribuzione dei seggi con il Rosatellum nella nuova Camera a 400 nell’ipotesi di un ritorno alle urne. Con 225 seggi il centrodestra avrebbe ampia maggioranza a Montecitorio, contro i 164 che andrebbero ai partiti che sostengono oggi il governo Conte. La Lega, primo partito, si porterebbe a casa ben 108 seggi sui 225 della coalizione. A Fratelli d’Italia 75 e a Forza Italia 38. Quattro posti per le liste minori. Per quanto invece riguarda il centrosinistra giallorosso, al Pd andrebbero 83 scranni, al M5S 60, a LeU 16 e cinque restanti per le forze minori. Naturalmente, lo scenario sarebbe parzialmente diverso se si andasse a votare con una legge elettorale proporzionale. La partita sarebbe meno sicura. Ecco perché la spinta alla modifica della legge elettorale da parte del Premier.
