Sos vaccini, UE potrebbe chiedere aiuto alla Russia

L’Unione europea potrebbe chiedere aiuto alla Russia per un’ulteriore fornitura di vaccini. Pfizer/BioNTech e AstraZeneca hanno manifestato problemi alla produzione delle dosi che potrebbero mettere a rischio la campagna vaccinale Ue e, quindi, la ripresa economica. E così alcuni leader europei aprono alla possibilità di siglare accordi sullo Sputnik V, il vaccino russo.

Ma la scarsità delle scorte di vaccino potrebbe non essere l’unico motivo a spingere l’Ue verso Mosca. Mentre partono le azioni legali contro le principali case farmaceutiche con cui l’Europa ha siglato contratti, si apre alla possibilità di fare accordi sui vaccini con la Russia. Finora solo l’Ungheria, fra gli Stati membri, ha acquistato lo Sputnik, nonostante l’Agenzia europea dei medicinali (Ema), non si sia ancora pronunciata.

La cancelliera Angela Merkel non ha escluso il ricorso al vaccino russo: “Se il vaccino Sputnik sarà approvato dall’Ema, potremo parlare di accordi sulla produzione e anche all’uso”. La cancelliera tedesca ha aggiunto di aver già offerto alla Russia del “supporto nello sviluppo” per mezzo del Paul Ehrlich Institut. “Al di là delle differenze politiche che sono ampie, possiamo certamente lavorare insieme in una pandemia, in un settore umanitario”, ha concluso Merkel.

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