Piano segreto allo scoperto: vittoria di Fratelli d’Italia. Intervista esclusiva all’On. Galeazzo Bignami (FdI)

Il “Piano anti-Covid” approvato dal Cts a marzo e ancora mai ufficialmente reso noto dal dicastero guidato da Roberto Speranza, non sarà più un mistero grazie a Fratelli d’Italia. Un’intensa battaglia legale si è conclusa con la vittoria di Galeazzo Bignami e Marcello Gemmato: il TAR del Lazio ha accolto il ricorso presentato dai due parlamentari FDI, ordinando al ministero della Salute di “consegnare entro 30 giorni” dalla sentenza “il documento da essi chiesto”.

Ecco le parole dell’On. Bignami sulla vicenda, nell’intervista esclusiva a Linformazione.info. In più, le sue personali considerazioni sulla crisi in atto e sulle dimissioni del Premier:

1) Il Tribunale dà ragione a Fratelli d’Italia sui “documenti segreti” dell’inizio dell’emergenza. Accolto il ricorso presentato da Fratelli d’Italia per ottenere i documenti sull’inizio dell’emergenza Covid che il governo voleva tenere nascosti.  In particolare quali atti non saranno più oggetto di riservatezza?


Il 21 aprile 2020 il Direttore Generale del Settore prevenzione del Ministero Andrea Urbani affermò sul Corriere della Sera che già a gennaio, quindi prima della dichiarazione dello Stato di Emergenza, c’era un documento cosi drammatico che si decise di non diffonderlo. Ecco. Noi vogliamo quello”.


2) Cosa vi ha spinto a proporre ricorso? Avevate sentore che qualcosa non quadrasse? Se si cosa?

Le date. Perché è chiaro che se a gennaio c’era un Piano, c’è da chiedersi cosa c’era scritto. Ricordiamoci che gli alert dell’OMS risalgono a inizio gennaio. Se quindi avevamo un piano a gennaio, come è possibile che il 27 gennaio il Presidente Conte dicesse che eravamo prontissimi salvo poi essere investiti dalla pandemia”.


3) La conoscenza di elementi di cui prima non si era a conoscenza che conseguenze potrebbero portare? Ci potrebbe essere l’ipotesi di responsabilità da parte di chi ha occultato notizie ed informazioni che avrebbero potuto incidere su decisioni che andavano ad incidere direttamente sulla vita dei cittadini e sulle attività di imprese ?

 
La Procura di Bergamo sta conducendo una inchiesta delicata che coinvolge anche il tema del Piano pandemico. E’ evidente infatti che se il Governo aveva preparato un Piano a gennaio è perchè il Piano pandemico, che è lo strumento che l’OMS prescrive per contrastare le pandemia, non c’era o quantomeno non era aggiornato. Ma è chiaro che la scelta, come ha affermato Urbani, di non divulgare il piano di cui abbiamo chiesto l’acquisizione determina che le comunità locali, che secondo la Regolamentazione Sanitaria Internazionale sono la prima frontiere di contrasto alla diffusione del virus, non fossero a conoscenza che lanciare iniziative come Bergamo non si ferma, Milano non si ferma, Brescia non si ferma avrebbe amplificato la diffusione del virus. E questo è gravissimo”. 

4) Se è vero che gli scenari della pandemia, in quei documenti, sono inaffidabili e pertanto sono rimasti incogniti, gli esperti che li hanno delineati andrebbero sostituiti?


Immediatamente. Anche perchè molti di coloro che dovevano aggiornare il Piano pandemico oggi siedono nel CTS. E se non hanno aggiornato il Piano pandemico dal 2006 ad oggi, qualche responsabilità probabilmente c’è e non solo politica. Ma nel momento in cui siedono nel CTS, che garanzie abbiamo che non operino per dire, come qualcuno sta facendo già adesso, che il Piano pandemico non sarebbe servito? Lei si sentirebbe tranquillo a sapere che chi doveva fare il proprio lavoro e non lo ha fatto, oggi siede nel Comitato che deve dare soluzioni?


5) Questa storia fatta di silenzi, smentite e piste false secondo Lei è stata determinante nell’indebolire ancora di più il Governo agli occhi degli italiani?


Il main stream ha ovattato la cosa. Tolto alcuni giornali come La Verità, il Giornale on line, Libero, il Tempo riconducibili ad un’area culturale, gli altri giornali hanno taciuto. E a livello televisivo, solo Tg2 e Rete4 hanno accennato alla cosa. Lo trovo sorprendente. Due deputati chiedono di vedere dei documenti, il Governo non glieli dà e si costituisce contro di loro, li ottengono e nessun giornalista si pone le domande che Lei mi sta ponendo, che mi paiono importanti”. 


6) Quali sono gli scenari politici che adesso prospetta con le dimissioni di Giuseppe Conte? Sono reali o l’ennesimo pretesto per restare saldamente alla poltrona con un Conte Ter?


Penso che PD e M5S faranno finta di difendere Conte e poi lo faranno fuori. Alla fine la matrice comunista e criptocomunista delle sinistre prevale sempre. E questo è quello che capitava nei regimi di stampo sovietico, come vorrebbero ridurre loro l’Italia”. 


7) Sono possibili elezioni subito?

 
Se fossimo una Nazione non eterodiretta da interessi che nulla hanno a che fare con l’interesse nazionali, le elezioni si sarebbero già dovute tenere. Ma visto che in tanti non vogliono un’ Italia libera, ma anzi vogliono gli italiani succubi dei poteri forti, faranno di tutto per evitarle”. 


8) Quali altri di scenari potrebbero verificarsi ed in caso di elezioni quali sarebbero le alleanze di Fratelli d’Italia?

Siamo saldamente nel centro destra e non esiste un perimetro ulteriore da perseguire”.

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