Il nuovo gruppo dei “costruttori” ha un nome altisonante: “Europeisti-Maie-Centro democratico”. Ieri gli emissari di Palazzo Chigi erano rammaricati dal fatto che il gruppo sembrava non poter nascere, mancando il “decimo” elemento.
Dieci è appunto il numero minimo di componenti necessari per costituire un nuovo gruppo al Senato. Nella fattispecie il gruppo in sostegno di Giuseppe Conte. Ma tra i molti liberali, europeisti, socialisti, popolari, riformisti sondati, corteggiati, blanditi, il decimo non saltava fuori. A salvare la situazione il soccorso del PD, che è intervenuto con una senatrice “in prestito”.
Tatiana Rojc, triestina, rappresentante della comunità slovena, critica letteraria e autrice di saggi e romanzi (il primo in lingua italiana, pubblicato dalla Nave di Teseo, si intitola “La figlia che vorrei avere”), è la decima senatrice del nuovo gruppo degli Europeisti Maie Centro Democratico. Quella decisiva, perché senza il suo arrivo, la squadra non avrebbe avuto l’ufficialità richiesta dal Quirinale. Ecco le sue parole:
“E’ un aiuto tecnico. In questa fase ho reputato di dover dare una mano d’accordo con il mio partito, il Pd, di cui resto iscritta e militante. Ho voluto dare un apporto per consolidare il governo del Paese perché serve un atto di responsabilità da parte di tutti”.
