L’epidemia di Coronavirus continua a correre imperterrita e la Francia decide di chiudere le frontiere e di incominciare un terzo lockdown. La decisione è stata presa dal Primo Ministro, Jean Castex, che, come riporta il quotidiano La Repubblica nella sua edizione on-line, “Qualsiasi ingresso e uscita dal nostro territorio verso o da un Paese al di fuori dell’Unione Europea sarà vietata, tranne che per motivi impellenti, a partire da domenica“.
Domani sera, 31 gennaio, è altamente probabile che Emmanuel Macron annunci un’altra chiusura totale, dettata dalla paura della pericolosissima variante inglese, che si sta diffondendo anche ben oltre il Regno Unito.
Attualmente, la Francia registra 18-20mila casi di coronavirus al giorno, un valore certamente non altissimo (aveva superato i 50mila), ma oramai stabile da diverse settimane. In realtà, il lock-down in arrivo potrebbe essere “ibrido“, nel senso che dovrebbe rimanere rigido per anziani e pensionati, mentre concedere qualche libertà in più ai giovani, soprattutto in campo universitario e scolastico, con possibili spostamenti locali permessi.
Intanto prosegue a tappeto la campagna vaccinale, dopo che lo stato francese era partito con estremo ritardo: il premier guarda con ammirazione la rapidità delle vaccinazioni inglesi, ma adotta un certo sospetto nella scelta discutibile di adoperare una sola dose, anziché le due raccomandate dalla Pfizer. A tal proposito, raccomanda vivamente di seguire strettamente i protocolli delle case farmaceutiche produttrici, in quanto, anche se più a rilento, la copertura della popolazione dovrebbe esser pian piano garantita.
