Israele fornirà 5 mila dosi di vaccino ai Palestinesi dopo gli appelli dell’Onu

Israele ha annunciato che fornirà 5 mila dosi di vaccino anti Covid ai suoi “vicini” palestinesi, un gesto considerato solo “simbolico” dai destinatari. Nelle scorse settimane, si sono moltiplicati gli appelli a Israele, uno dei Paesi che meglio hanno gestito la campagna di vaccinazione, ad aiutare quella dei Palestinesi da parte delle autorità internazionali dell’Onu e anche delle Ong.

“Confermo che forniremo 5 mila vaccini alle équipe mediche dell’Autorità palestinesi” ha detto un portavoce del governo. Israele ha ordinato in tutto 14 milioni di dosi, da somministrare a 7 milioni di persone visto che la vaccinazione si fa in due diverse iniezioni.

Da quando è partita la campagna a fine dicembre, lo Stato ebraico ha faccinato oltre 3 milioni di persone, ovvero un terzo dell’intera popolazione del Paese, secondo i dati diffusi oggi dal Ministero. Inoltre, da fine anno scorso Israele si trova in un lockdown che è oggi stato violato da migliaia di ebrei ortodossi che hanno partecipato al funerale del rabbino Meshulam Dovid Soloveitchik, scomparso a 99 anni.

Quanto alla Autorità palestinese, ha firmato diversi contratti di acquisto di vaccini per iniettarli a circa il 70% della popolazione di Gaza e Cisgiordania. Nei prossimi giorni sono attese le prime dosi dello Sputnik V. 

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