La presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni esce dall’incontro con Mario Draghi e spiega che la posizione del suo partito non è cambiata. “Darei il nostro voto – aggiunge – ma solo se fosse un esecutivo a tempo con le elezioni da fare al massimo entro settembre.
Ma questo non è quello che mi pare sia la scelta di Mario Draghi”. La leader di FdI fa capire che la decisione non è di bocciatura nei confronti dell’ex presidente della Bce ma una questione di coerenza: abbiamo sempre detto che non saremmo entrati in un esecutivo tecnico, con dentro Leu, Pd e Cinque Stelle e così faremo.
«Temo che si stia andando verso una maggioranza in cui i partiti preponderanti sono gli stessi che ci hanno portato al disastro – spiega ancora – Fratelli d’Italia non andrà mai al Governo con il Pd, con il M5S e con Renzi». Poi si concede anche una “punzecchiatura” a Salvini: “Lui che il governo con i Cinque Stelle lo ha già fatto dovrebbe essere convinto di starne alla larga molto più di me”. “Le nostre proposte non sono mai mancate – aggiunge Giorgia Meloni – e non mancheranno. Speriamo di trovarci di fronte a qualcuno che abbia maggiore voglia di ascoltare di quanto è avvenuto in passato. Per dare una mano non abbiamo bisogno di ministri e sottosegretari, se arriveranno provvedimenti che consideriamo utili per far ripartire l’Italia noi sosterremo quei provvedimenti».
«Spero in un cambio di passo – prosegue – ma il timore è che con maggioranze uguali alle precedenti questo non possa avvenire». Mario Draghi «ha detto delle cose condivisibili sul piano economico; in particolare quando dice che bisogna tornare a una spesa buona. Ma serve discontinuità con passato». Infine il rapporto con la coalizione di centrodestra: «Vedremo come finirà: il centrodestra per noi resta un valore, si è diviso varie volte in questi anni ma abbiamo sempre ricostruito».
