Borrell, i pilastri delle relazioni Russia-Ue stanno venendo meno

“La Russia non ha soddisfatto le aspettative di trasformarsi in una democrazia moderna. Anzi, c’è una profonda delusione ed una crescente sfiducia tra l’Ue e la Russia, e molti dei tradizionali pilastri delle relazioni tra l’Ue e la Russia stanno venendo meno”. Così l’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, nel suo intervento alla plenaria del Parlamento europeo, per aggiornare sul viaggio in Russia e sul caso Navalny.

“Il governo russo – ha proseguito Borrell – sta percorrendo una china autoritaria pericolosa. Si restringe lo spazio per la società civile e per le libertà di espressione e sembra non esserci spazio per lo sviluppo di alternative democratiche. Le autorità russe nel caso Navalny hanno dimostrato come siano spietate nell’affrontare casi di questo tipo”. 

“Alla riunione dei ministri degli Esteri dell’Ue del 22 febbraio daremo un orientamento sulla strada da seguire e starà agli Stati membri decidere i passi da fare, ma sì, questo potrebbe includere le sanzioni. Farò proposte concrete”, ha dichiarato l’Alto rappresentante dell’Ue. 

“Scrivere dichiarazioni dal mio ufficio è più comodo e meno rischioso. Ho fatto una valutazione, appoggiata dalla maggior parte dei colleghi al Consiglio affari Esteri. Se la difesa dei diritti umani è nel nostro Dna, allora ci sono momenti in cui occorre metterci la faccia”, ha spiegato Borrell, nella sua risposta agli eurodeputati, dopo essere stato attaccato da più parti alla plenaria, per il suo viaggio in Russia. “Era il momento di andare per difendere la nostra posizione sul caso Navalny. Questo richiedeva una presenza ferma ed energica”, ha insistito l’Alto Rappresentante dell’Ue.

Ottanta europarlamentari di diversi schieramenti politici hanno sottoscritto la lettera dell’europarlamentare del Ppe Riho Terras, in cui si chiede alla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen di “intervenire qualora Borrell non si dimetta di propria iniziativa”, a seguito del recente viaggio in Russia. Lo si apprende a Bruxelles. La lettera è stata spedita a Palazzo Berlaymont ieri notte. Tra gli 81 eurodeputati firmatari non figurano italiani.

A poche ore dal dibattito in plenaria con lo spagnolo sul caso Navalny, la presidente del gruppo dei Socialisti e Democratici (S&D) al Parlamento europeo Iratxe Garcia Perez aveva espresso il suo sostegno a Borrell: “Sulla visita dell’Alto rappresentante Ue Josep Borrell siamo tutti al corrente che ci sono posizioni molto divergenti fra loro, ma noi difenderemo le sue mosse, così farà il nostro Gruppo, in quanto Borrell è stato all’altezza del suo mandato”.

“Dobbiamo anche sottolineare il suo coraggio di essersi recato a Mosca per difendere la posizione dell’Ue e parlare di Navalny, dei diritti umani e di tutte le questioni che stanno a cuore della Ue – ha aggiunto Garcia -. Oggi pomeriggio dovremo mettere l’accento sullo stato delle relazioni con la Russia per rafforzare l’autonomia strategica della Ue nel caso della politica estera”.

“Scrivere dichiarazioni dal mio ufficio è più comodo e meno rischioso. Ho fatto una valutazione, appoggiata dalla maggior parte dei colleghi al Consiglio affari Esteri. Se la difesa dei diritti umani è nel nostro Dna, allora ci sono momenti in cui occorre metterci la faccia” ha aggiunto  Borrell “Questo richiedeva una presenza ferma ed energica”, ha insistito Borrell.

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