Vittorio Feltri è tornato alla carica, attaccando il Movimento 5 Stelle a partire dal suo capostipite Beppe Grillo. Ci sarebbe da parte del comico genovese una tattica di medio-lungo periodo: una manovra per provare a mantenere in vita i il M5S, magari passando proprio attraverso una scissione salutare e chiarificatrice. Ma Feltri se la ride: “Beppe Grillo, dice Mentana, guarda lontano. Peccato che non veda un ca***”: è la chiosa ruvida e sarcastica di Vittorio Feltri. Un modo per non scommettere un centesimo sulla presunta una visione strategica del garante del Movimento che per l’occasione ha rispolverato i panni da guitto, dando il via prima al voto online, per poi rimandarlo, con un questo da bimbo dell’asilo.
Feltri ha invece elogiato la posizione di Giorgia Meloni per la coerenza dimostrata con il no a Draghi. In un tweet, poi, il direttore di Libero cita un giudizio assai critico del professor Marco Gervasoni. “Ha ragione il prof Marco Gervasoni – “cinguetta” Feltri: gli elettori di 5 stelle sono una calamità, peggio dei vecchi comunisti”.
