Negli ultimi giorni alcuni membri del Comitato Tecnico Scientifico hanno avanzato l’ipotesi di riapertura dei ristoranti la sera nelle Regioni inserite in zona gialla e a pranzo nelle Regioni inserite in zona arancione. In merito si è espresso Agostino Miozzo, coordinatore del Cts, secondo cui i ristoranti potrebbero riaprire a cena solo in presenza dell’Esercito a presidiare le principali piazze.
In un’intervista rilasciata a Repubblica, il coordinatore del Cts, Agostino Miozzo ha detto che riaprire i ristoranti per cena nelle Regioni in zona gialla sarebbe possibile soltanto se “fossimo in grado di garantire un rigoroso meccanismo di controlli”. Continua: “Immaginate cosa può succedere se riaprono i ristoranti la sera ai Navigli o a Trastevere”.
Quello che Miozzo intende chiedere al nuovo governo, quindi, è “un controllo efficace del territorio almeno per i prossimi due o tre mesi, con il contributo anche dell’Esercito, forze dell’ordine, polizia locale che stanno già facendo un lavoro straordinario”.
In merito al divieto di spostamento tra le Regioni, Miozzo è tra gli esperti favorevoli alla proroga “almeno fino a quando non sarò chiaro l’impatto delle varianti del virus”.
Oggi il Cdm ha deciso per lo stop agli spostamenti tra Regioni fino al 25 febbraio.https://30ffd311eb5e3547e93341e56d66cdd5.safeframe.googlesyndication.com/safeframe/1-0-37/html/container.html
La vera via maestra per uscire dall’emergenza, secondo il coordinatore del Cts, è la coesione: “Vedo ancora prevalenza di interessi – ha detto – e piani locali che mettono in atto azioni di scarso valore per il Paese”.
Con più della metà d’Italia attualmente in zona gialla e la circolazione delle nuove varianti, il pericolo di un balzo dei contagi è dietro l’angolo. Dare l’ok a nuove aperture significa assumersi “un rischio relativo ” secondo Miozzo. Infatti, anche se ogni singola apertura di settore incide poco sull’Rt, “se sommiamo i settori generiamo una somma esponenziale dei rischi”.
In merito, quindi, alle possibili nuove riaperture che potrebbero confluire nel nuovo DPCM post-5 marzo (su palestre e piscine in particolare), Miozzo ha dichiarato: “Consentire attività individuali ha senso, aprire a tutto ciò che riguarda attività sportive ad alto rischio purtroppo no”.
