San Valentino: nella Milano arancione assembramenti e maxi-code

Fino all’ultimo Spritz. Fino all’ultimo minuto. Anzi, oltre l’ultimo minuto. Naviglio Grande, ore 18.07 di ieri. Il limite orario per il servizio ai tavoli (interni ed esterni) è scaduto alle 18, ma tanti clienti sono ancora seduti con il cocktail in mano. Il passaggio di quattro poliziotti e due ghisa è il segnale che bisogna alzarsi senza indugi: “Per favore, vi dovete spostare”, spiegano i gestori, che vogliono ovviamente evitare multe e chiusure. Qualcuno prova a far finta di nulla, la stragrande maggioranza dei ragazzi versa il contenuto del bicchiere di vetro in un contenitore di plastica e si sposta di qualche metro, lungo la sponda sinistra. Risultato inevitabile: mini assembramenti di giovani tra mascherine abbassate sotto il mento, sigarette e chiacchiere a distanza molto ravvicinata.

Al di là del ponte intitolato ad Alda Merini (pure quello affollato da chi vuole immortalare con lo smartphone il sole che tramonta nell’acqua nel giorno di San Valentino), c’è via Corsico: sedie e tavolini impilati diligentemente alle 18.15; tre locali su sei hanno le saracinesche già abbassate (uno ha la serranda a metà e cinque persone all’interno che consumano rapidamente il mezzo Mojito rimasto). Risalendo verso viale Gorizia, si incrociano le cargobike per lo street food (per lo street drink, soprattutto): possono vendere per asporto anche dopo le 18 (come bar e pub, del resto), peccato che davanti a quello posteggiato in piazza XXIV Maggio ci siano più di trenta persone che hanno appena acquistato cibo e bevande e sono rimaste lì a bere e mangiare. Sono le 18.30, e alla Darsena c’è la musica a palla: non è quella dei locali, bensì delle casse portate da vari gruppi di adolescenti per fare serata. Si balla sugli scaloni. Nei cestoni della spazzatura non c’è spazio neanche per un mozzicone, tanto sono pieni di bottiglie di birra. Fotografie dalla seconda domenica in zona gialla.

Una seconda domenica molto simile alla prima, nonostante il vertiginoso calo delle temperature causa Burian e i nuovi allarmi legati alla diffusione delle varianti del Covid. Folla nelle vie dello shopping, da corso Buenos Aires a via Torino. Traffico in tilt nel tardo pomeriggio in zona Porta Venezia, tanto che a dirigere il traffico arrivano i ghisa, sebbene i semafori siano regolarmente in funzione. Ristoranti e locali pieni, compatibilmente con i numeri ridotti dalle normative anti-contagi. La percezione chiara è quella del “liberi tutti”, anche se va ricordato che quasi tutti indossano la mascherina correttamente. Ora quattro giorni di tregua. Fino al prossimo weekend.
 

Condividi l'articolo!
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on print
slot gacor slot gacor slot gacor https://penjastoto.com/ penjas69 prediksi hk slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot mahjong