Rivolta del Silb (associazione delle imprese dei locali da ballo): “Siamo stati i primi a chiudere, gli ultimi a riaprire e adesso dalla sera alla mattina si è deciso di chiudere un intero settore che dovrà mandare a casa centinaia di lavoratori. Questo governo sta cercando in tutte le maniere di trovare una scusa per posticipare le elezioni“.
Discoteche chiuse dalla sera alla mattina e il Silb Fipe, associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo, non ci sta. Il presidente Maurizio Pasca conferma quello che si insinuava da giorni: verrà presentato un ricorso immediato al Tar del Lazio per la riapertura immediata delle aziende.
Gli operatori dei locali da ballo lamentano una perdita di 4 miliardi di euro per il settore, e a poco servono le “risorse specifiche” per ripianare il danno previste dal Dl agosto.
Duro lo sfogo di Alessandro Trolese, presidente regionale del Silb Fipe Confcommercio, l’associazione italiana delle imprese di intrattenimento:
Siamo stati i primi a chiudere, gli ultimi a riaprire e adesso dalla sera alla mattina si è deciso di chiudere un intero settore che dovrà mandare a casa centinaia di lavoratori. Se c’è un locale che sbaglia è giusto chiuderlo o sanzionarlo ma quella del Governo è stata un’altra scelta, si è voluto criminalizzare un intero settore. Questo governo sta cercando in tutte le maniere di trovare una scusa per posticipare le elezioni. Non ha minimamente supportato il settore, stavamo seguendo tutte le regole, non c’era motivo di far chiudere discoteche e sale da ballo. Le nostre imprese avevano assunto più personale per gestire l’emergenza Covid, venivano presi nomi e contatti degli avventori all’ingresso dei locali, venivano fatte indossare le mascherine. In quale piazza viene fatto tutto questo?
E se il Silb fa ricorso, il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, fa saltare il tavolo previsto per oggi. “Ci siamo riuniti in videoconferenza e il ministro ci ha detto che il tavolo riprenderà dopo che il Tar del Lazio avrà deciso sul nostro ricorso”, dice Maurizio Pasca del Silb Filp.
I gestori dei locali da ballo hanno pure avanzato il ritiro del ricorso al Tar in cambio di aiuti economici.
Il Governo si è dimenticato di questo settore, ma abbiamo detto al ministro Patuanelli che se da parte sua ci sarà un impegno serio per aiutare economicamente tutte quelle discoteche che non hanno più riaperto dal 23 febbraio, siamo disposti a ritirare il ricorso al Tar. [Gli aiuti dovrebbero andare] alla stragrande maggioranza dei locali mentre il tavolo riguardava solo i danni e le perdite d’incasso subite da chi ha riaperto dopo il 13 giugno e ora è stato costretto a richiudere, ovvero il 20% delle discoteche.
