Quattro fasce di indennizzo per i sostegni che andranno a una platea stimata di 2.700.000 partite Iva, siano essi professionisti o imprese. Le aliquote di ristoro saranno del 15, 20, 25 e 30% diversificate sulle differenti perdite di fatturato.
Con un cronoprogramma dei bonifici da far accreditare dall’Agenzia delle entrate entro il 30 aprile. Al turismo invernale una dote di 600 mln di fondi. Sul fronte lavoro invece compare l’ipotesi del blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno e la garanzia della copertura della cassa integrazione per tutto il 2021. C’è poi il capitolo cartelle esattoriali: confermato il programma di saldo e stralcio per le cartelle con valori fino a 5.000 euro, per le altre in arrivo una rottamazione quater. Sono queste alcune delle indicazioni allo studio del ministero dell’economia che prenderanno forma nel decreto Sostegno all’esame del consiglio dei ministri la prossima settimana (si veda tabella in pagina con la sintesi delle misure).
Indennizzi. Gli indennizzi si applicheranno a una platea individuata di oltre 2.700.000 partite Iva. È superata e abbandonata l’indicazione del codice Ateco delle attività. Sarà dunque sufficiente essere in possesso della partita Iva per poter avere accesso all’istanza dei ristori.
Altro criterio che sarà valutato è quello relativo alla dimostrazione del calo del fatturato. Sarà necessario autocertificare una perdita del 33% sulla media mensile del fatturato 2020 rispetto allo stesso periodo 2019.
Ma a quanto ammonteranno gli indennizzi? Nella bozza di lavoro che ItaliaOggi ha consultato si fa riferimento a quattro percentuali valutate sulle entità delle perdite. Sarà riconosciuto un indennizzo del 30% di fronte a un fatturato da 100 mila euro l’anno, il 25% con una perdita di fronte a un fatturato tra 101 mila euro e 400 mila euro l’anno, 20% se il fatturato si attesta tra i 401 mila e un mln di euro l’anno e il 15% se il fatturato oscilla tra 1 mln e i 5 mln di euro l’anno.
Tempi rapidi. L’impegno è di continuare sulla tempestività degli indennizzi. Sogei è al lavoro per implementare una nuova piattaforma che gestirà le istanze. Nella bozza è indicata la data del 30 aprile come data conclusiva in cui far arrivare i soldi sui conti correnti degli interessati.
L’avvio delle operazioni è indicato invece in 10 giorni dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale.
Per il turismo invernale, impianti da sci che hanno visto azzerata l’attività è individuato uno stanziamento da 600 mln di euro.
Cartelle. Obiettivo è fare pulizia del magazzino dell’Agenzia della riscossione con un saldo e stralcio delle cartelle fino a 5 mila euro emesse dal 2000 al 2015. La stima degli atti in pancia a Riscossione è di 130 mln di cartelle. La rottamazione quater invece sarebbe applicabile a circa 60 mln di cartelle, due mld su due anni il valore dell’operazione.
Arriverebbe poi uno slittamento del termine sia per la rottamazione in essere al 30 aprile sia per la notifica degli atti.
