Decreto Sostegno, contributi a fondo perduto per i professionisti: è la volta buona?

Contributi a fondo perduto anche per i professionisti: è il decreto Sostegno che, stando alle ultime novità, dovrebbe aprire le porte dei ristori anche agli iscritti alle Casse.

A fornire i primi dettagli è stato il Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, nel corso delle interrogazioni alla Camera del 3 marzo 2021.

Il decreto Sostegno, ispirato ad una radicale semplificazione delle attuali procedure, dedicherà particolare attenzione ai professionisti, e più in generale alle partite IVA che hanno fortemente risentito dei criteri di calcolo dei contributi a fondo perduto.

L’approvazione del primo decreto economico dell’era Draghi potrebbe essere la volta buona anche per i professionisti iscritti a casse private, grandi esclusi – nonostante gli annunci – dalle misure di ristoro introdotte nel corso del 2020.

Il MEF è al lavoro per individuare un pacchetto di misure di sostegno ispirate all’equità, celerità, semplificazione ed immediatezza. Sono questi i principi che guidano l’operato del Governo, impegnato nella messa a punto del decreto Sostegno.

Ed è la logica dell’equità a rendere concreta l’ipotesi che il nuovo contributo a fondo perduto, parametrato non su base mensile ma annuale, sarà riconosciuto anche ai professionisti con cassa.

Secondo quanto affermato durante l’intervento alla Camera dal Ministro Giorgetti,

“verrà dedicata particolare attenzione ai professionisti e, più in generale, ai titolari di partite IVA che, in passato, hanno fortemente risentito delle modalità di calcolo e di corresponsione dei benefici, con forte limitazione dell’effettiva e immediata fruibilità, garantendo il necessario sostegno a tutte le categorie che hanno effettivamente risentito della crisi.”

Non si può non ricordare la querelle relativa ai ristori per i professionisti, ed il “rapporto complicato” con il Governo Conte II. Basti ricordare l’ultimo dei tanti episodi dello scorso anno, ossia le dichiarazioni del Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri precedenti all’approvazione del decreto Ristori quater.

Con il comunicato stampa pubblicato il 25 novembre scorso, si preannunciavano ristori anche per i liberi professionisti, sia gli iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatori che gli iscritti alla Gestione Separata INPS.

L’ultimo dei decreti economici emergenziali approvato dal Governo Conte II lasciava però fuori dal meccanismo dei ristori, ancora una volta, proprio i professionisti.

Se sarà il decreto Sostegno a porre fine a quella che è definita, da parte dei professionisti, come un’ingiusta esclusione, ancora è presto per dirlo. O meglio, visti i precedenti, è il caso di attendere il testo ufficiale del provvedimento per parlare di novità certe.

Quel che appare chiaro è che i nuovi contributi a fondo perduto non replicheranno il modello adottato nel corso del 2020.

Come tra l’altro già annunciato dal precedente Governo, i ristori non saranno più erogati sulla base dei codici Ateco e delle limitazioni per aree di rischio. Inoltre, la verifica relativa alla perdita di fatturato subita sarà parametrata su base annuale, e non più sul mese di aprile (come previsto dai decreti Ristori, riprendendo quando disposto dal decreto Rilancio).

Per il calcolo del contributo a fondo perduto, il decreto Sostegno dovrebbe costruire un “meccanismo a scaglioni”:

  • ristori del 30% della perdita fino a 100.000 euro di fatturato;
  • ristori del 25% della perdita sopra i 100.000 euro e fino a 400.000 euro di fatturato;
  • ristori del 20% della perdita sopra i 400.000 euro e fino ad 1 milione di fatturato;
  • ristori del 15% della perdita sopra 1 milione e fino a 5 milioni di euro di fatturato.

Si tratta di anticipazioni ancora tutte da confermare.

Si attendono conferme anche sull’ulteriore modalità di fruizione del contributo a fondo perduto anticipata dal Ministro del MISE. In alternativa al pagamento diretto, potrebbe essere utilizzato anche in compensazione per il versamento delle imposte.

Il quadro preciso delle novità in arrivo è ancora tutto da definire. Il decreto Sostegno, l’ex Ristori 5, potrebbe essere approvato entro la metà della prossima settimana.

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