Di nuovo sotto accusa il leader della Lega Matteo Salvini. Questa volta l’indagine è sullo scenario palermitano. Il capo d’accusa? Il rifiuto di atti d’ufficio per aver omesso di esitare positivamente le richieste di un porto sicuro ai migranti, privandoli della loro “legittima” libertà e costringendoli a rimanere a bordo della Open Arms, tra il 14, 15 e 16 agosto.
Dal Senato è arrivata l’autorizzazione a procedere ed ora Salvini, già indagato per sequestro di persona a Catania, dovrà difendersi dalle accuse rivoltegli.
Il presidente della Lega non ha intenzione di tacere e continua sui social a denunciare l’immigrazione clandestina e il soggiogamento dell’Italia alla mancata condivisione degli sbarchi irregolari. L’ultimo a Olbia, che ha visto scendere tra i nostri concittadini circa 120 scafisti, respinti a Malta proprio poche ore fa.
La lotta al delirio immigrazionista, nonostante tutto e nonostante i capi d’accusa, continua.
CC
