Nel 2020 si registra un nuovo minimo storico di nascite dall’unità d’Italia. E un massimo storico di decessi dal secondo dopoguerra. Viene rilevato un calo del 3,8% delle nascite: quasi 16 mila in meno rispetto al 2019. Nel 2020 sono stati iscritti in anagrafe per nascita 404.104 bambini. Mentre i decessi sono aumentati del 17,6%: quasi 112 mila in più rispetto al 2019. Come se fosse sparita la città di Firenze.
La politica non può ignorare l’allarme dell’Istat. È l’altolà di Giorgia Meloni di fronte al quadro desolante sulla situazione demografica italiana. “Nell’ultimo anno si registra un nuovo minimo storico di nascite dall’unità d’Italia e un massimo storico di morti dal secondo dopoguerra. Dati che il covid ha contribuito a peggiorar. E davanti ai quali la politica non può continuare a voltarsi dall’altra parte”, denuncia la leader di Fratelli d’Italia.
“Con questi numeri l’Italia è una nazione destinata a scomparire“, dice ricordando le proposte e le iniziative parlamentari a sostegno della maternità avanzata da Fratelli d’Italia. Attraverso interventi mirati. “Da anni conduciamo, spesso in solitudine, una battaglia affinché il sostegno natalità sia una priorità dell’Italia e dell’Europa. Un’emergenza – insiste la Meloni – che richiede risposte imminenti. Sulla quale abbiamo presentato decine di proposte. Che vanno dagli asili nido gratuiti a strumenti di sostegno alla maternità come il reddito di infanzia“.
La nota si conclude con un appello alla discontinuità. “Per Giuseppe Conte la natalità non è stata una priorità. Chiediamo al premier Draghi di non commettere lo stesso errore dei suoi predecessori. E dei partiti che oggi sono anche nel suo governo. Perché i figli non sono un bene di lusso ma sono la garanzia di futuro per la nazione. E lo Stato ha la responsabilità di dare su questo risposte ai cittadini”.
