La favola si arrende al mostro: il coronavirus. Disneyland Paris riapre come centro vaccinale. Il mega-parco si trasforma da cittadella del sogno a struttura baluardo contro l’incubo della pandemia. La notizia è di quelle che non passa certo inosservata: Disneyland Paris potrebbe riaprire presto. Ma non come fabbrica della magia in cui far sguazzare, adulti e bambini, nel sogno affidato a principi, principesse, orsetti golosi e topi detective. Ma come centro vaccinale in cui provare ad assestare almeno un colpo al virus, orco malvagio che ha stregato il mondo infettato da un sortilegio letale e distruttivo. Niente castelli da favola o tane accoglienti in cui rifugiarsi, insomma. Ma la carica vitale e fiabesca di fate e pirati messa a disposizione del popolo parigino per provare a sconfiggere il grande nemico dei nostri tempi: il coronavirus.
Un mostro invisibile che si insinua nelle cavità respiratorie e infetta. Ammala. Uccide. E che, per provare ad arginare, ora l’Eliseo prova a schierare un esercito di vaccinatori, pronti a farsi strada tra fontane e alte torri trasformate per l’occasione in baluardi contro il contagio pandemico. Dunque, dopo le divinità istituzionali a cui tutto il mondo si è rivolto per fronteggiare questo microrganismo misterioso che attacca l’uomo fin nei gangli connettivali del suo sistema, Parigi si gioca la carta di Disenyland Paris, ri-attrezzato per poter riaprire preso come mega centro-vaccinale. Che, privato di “normali” visitatori. Svuotato da bambini a caccia di streghe e da famiglie in cerca di magia, metterà a disposizione spazi sconfinati riadattati alla bisogna per contribuire ad accelerare la campagna di vaccinazioni contro il coronavirus.
