«Mettere di mezzo sempre l’amore sembra più una scusa ideologica», ha spiegato Povia che, intervistato dall’agenzia di stampa Adnkronos, ha poi chiarito con parole semplici di non avere a sua volta una posizione pregiudiziale sulla materia. «Personalmente – ha sottolineato il cantautore – credo che i bambini vorranno bene a chiunque li cresca con amore».
Per Povia, però, non ci sono dubbi che «laddove è possibile, se possono crescere con una figura materna e una paterna è meglio, perché privare un bambino di una mamma o un papà antropologicamente non è corretto». Prima dell’amore, ha infatti ricordato Povia, «ci sono i ruoli, mamma e papà; poi le differenze, uomo e donna; la forza fisica diversa tra i due sessi e anche gli odori, del papà e della mamma».
Insomma, una posizione che è prima di tutto di buon senso e di riconoscimento delle cose nella loro essenzialità. Anche rispetto al tema più spinoso che le adozioni da parte di due genitori dello stesso sesso si portano dietro: l’utero in affitto. «Molte persone vanno all’estero a comprare bambini a km zero tramite gestazione di sostegno, e cioè utero in affitto, pagando 2 donne, una donatrice e una che porta a termine la gravidanza come hanno fatto Elton John o Ricky Martin o, che so, Vendola. In Italia – ha ricordato Povia – l’utero in affitto è reato».
