Nasce una nuova alleanza tra Matteo Salvini, Viktor Orban e Mateusz Morawiecki allo scopo di fondare una nuova destra che miri al “rinascimento europeo”.
Il leader leghista incontra i due premier, ungherese e polacco, a Budapest. Orban salda l’asse con l’amico Salvini, elogiato, in conferenza stampa, come un “eroe” per la sua gestione del fenomeno migratorio durante i mesi al Viminale.
“Bisogna gettare le basi per una nuova Europa. Mi piace molto l’idea di Matteo Salvini a proposito di rinascimento europeo. Parliamo di valori per costruire il futuro”, fa da sponda il primo ministro polacco. Nelle dichiarazioni di Morawiecki però non vi sono riferimenti alla formazione di un nuovo maxi gruppo delle destre.
“Non sembra vi sia una modifica dell’assetto dei gruppi all’ordine del giorno”, si commenta da FdI. “Dall’incontro di oggi è arrivata la conferma che Ecr non si scioglie, non si fonde, e che rimane l’orizzonte dei polacchi, così come il nostro”, si aggiunge. I tre leader si incontrano per circa un’ora e mezza nel monastero delle carmelitane, sede del governo ungherese. Salvini in serata poi partecipa a una cena offerta da Orban.
“L’incontro di oggi è la prima tappa di un lungo viaggio”, annuncia Orban, in una dichiarazione alla stampa. “Abbiamo parlato dei nostri valori e del nostro impegno atlantista. Rappresentiamo i valori della famiglia tradizionale e ci schieriamo contro il comunismo, contro l’antisemitismo, contro l’immigrazione illegale. Ci rivedremo nel mese di maggio – riferisce -. Dipenderà dalla pandemia, probabilmente ci vedremo a Varsavia e poi anche a Roma. La destra non ha estremisti e lo dimostreremo. Raccoglieremo le forze a favore della libertà”.
“Vogliamo il Rinascimento europeo. Non c’è alcun tema su cui siamo in disaccordo. La nostra posizione sull’Europa è questa: ci sono milioni di cittadini senza rappresentanza politica, avendo il Ppe scelto di schierarsi facendo cooperazione con la sinistra – stigmatizza -. I democratici cristiani non hanno rappresentanza e lavoriamo per dargli una voce”.
