La leader di FdI, Giorgia Meloni, in un’intervista per il Giornale.it, ha sottolineato: «È ancora presto per tracciare un bilancio definitivo ma possiamo già dire che sulle due principali sfide di questo esecutivo, la lotta alla pandemia e la difesa dell’economia, la continuità con Conte è sotto gli occhi di tutti. La campagna vaccinale procede a rilento».
Poi aggiunge: «Certo, paghiamo il prezzo di scelte scellerate e di un commissario straordinario che, ad esempio, aveva come priorità la realizzazione di enormi padiglioni-primula invece di mettere in sicurezza anziani e fragili. Era evidente a tutti che questa doveva essere la prima cosa da fare, e Fratelli d’Italia lo ha detto fin dall’inizio, ma siamo rimasti inascoltati. Ora il governo sembra finalmente essersene accorto, come dimostrano le parole del presidente Draghi nella sua ultima conferenza stampa».
«Sul fronte economico – avverte Meloni – lo scenario non è molto diverso. Il decreto sostegni è totalmente insufficiente a mettere in sicurezza il nostro tessuto produttivo. È l’ennesima presa in giro e comprendo la disperazione di chi in questi giorni scende in piazza. Il decreto riconosce aiuti che vanno solo dall’1,7% al 5% del calo del fatturato del 2020 rispetto al 2019. Davvero si pensa che un ristoratore che ha perso centinaia di migliaia di euro possa evitare il fallimento se lo Stato gli dà il 2% di ristoro? È l’ennesima presa in giro», ribadisce.
In merito al “sofa-gate“, Meloni ha espresso la sua: «La mancanza della seduta per la Von Der Leyen si è trasformato nel messaggio potentissimo di una sottomissione dell’Europa a Erdogan. Ho condannato con forza questo episodio e ho criticato aspramente il comportamento del presidente del Consiglio europeo Michel, che non ha fatto niente per evitare quello che è apparso a tutti come un oltraggio. La verità è che l’Ue deve svegliarsi: in questi anni Erdogan ha trasformato la Turchia in un regime islamista, ha fatto del richiamo all’Islam un’arma da blandire contro l’Europa, ha avviato una politica espansionistica nel Medio Oriente, nel Mediterraneo e non solo».
«Da tempo Fratelli d’Italia – ha ricordato Giorgia Meloni – denuncia tutto questo e ha chiesto di ritirare alla Turchia lo status di Paese candidato all’adesione all’Ue, ma siamo stati tacciati di ogni nefandezza, addirittura di voler alimentare scontri di civiltà. È ora di aprire gli occhi».
