Sinistra non si smentisce: “Rispetto per chi protesta, ma isolare chi soffia sul fuoco”

L’ipocrisia della sinistra torna a colpire. «Rispetto per chi manifesta in piazza, ma isolare chi soffia sulla protesta». Hanno risposto tirando fuori Casapound. Il solito tic della sinistra: se la piazza non è rossa è perché c’è la reazione in agguato. Da ridere, anzi da piangere, visto che la pandemia sta togliendo agli italiani soldi e salute. Ma per Boccia e la Picierno – almeno così pare di capire – senza gli insufflatori di malcontento non ci sarebbe stata protesta. In pratica, senza Casapound in cabina di regia non ci sarebbero stati i ristoratori di Io apro per le strade. Ridicolo. Come l’appello agli altri partiti a «prendere le distanze da chi soffia sul fuoco della protesta». Un bla bla bla stupido e scontato.

Credere che senza Casapound non ci sarebbero le tensioni sociali sarebbe come ammettere di vivere su un altro pianeta. La realtà è ben diversa e, per loro, ben più indigesta. I lavoratori non garantiti tendono ormai ad auto-rappresentarsi. A differenza della destra (non Casapound) che cerca di non perdere il contatto con questi settori, la sinistra distilla astrattamente i propri modelli di società negli alambicchi del “politicamente corretto“. Diversamente, non pretenderebbe di spacciare per emergenze l’omotransfobia, lo ius soli e il voto ai 16enni. Magari lo fossero. Purtroppo, sono altre. Cittadini, lavoratori, imprese e famiglie lo capiscono da soli. Con buona pace di Boccia e di Picierno.

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