Teheran, ipotesi terrorismo nucleare dietro il black out degli impianti atomici di Natanz

Secondo le autorità iraniane ci sarebbe un atto di “terrorismo nucleare”, dietro il black out registrato negli impianti atomici di Natanz.

L’incidente è avvenuto all’indomani della presentazione di nuove centrifughe, fondamentali per lo sviluppo del programma di arricchimento dell’uranio.

In una dichiarazione trasmessa dalla TV di stato, il capo dell’Organizzazione per l’Energia Atomica iraniana non ha attribuito a nessuno eventuali responsabilità, ma commenti di stampa tirano in ballo Israele che da sempre accusa Teheran di volersi dotare di un’arma atomica.

Altre volte il sito di Natanz è stato bersaglio di atti di sabotaggio. Già nel 2010, prima ancora che scoppiassero le polemiche sull’accordo con Teheran, un virus informatico creato dagli Stati Uniti e da Israele aveva causato il blocco e la distruzione delle centrifughe.

Mentre quest’ultimo incidente alimenta le tensioni regionali, resta aperta la questione dell’intesa con l’Iran, stipulata nel 2015, ma abbandonata dall’amministrazione di Donald Trump nel 2018.

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