L’infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, attacca il premier: “Rischio calcolato? Calcolato male” dice il medico da sempre critico contro ogni concessione alla libertà con la pandemia in corso. “Abbiamo ancora più di 500mila ufficiali casi di infezione in atto, di persone positive al Covid. E in realtà sono almeno il doppio. Alla fine del lockdown di maggio ce ne erano meno di 100mila ufficiali. Abbiamo ancora tanti settantenni e ottantenni non vaccinati, rispetto alla Gran Bretagna siamo indietro sui vaccinati. E Boris Johnson ha espresso in modo chiaro che riaprono per necessità di lavoro ma già prevede un peggioramento dei morti e dei casi”.
Il sistema dei colori non ha funzionato, rimarca Galli: “Basta guardare la Sardegna” passata in poco tempo “dal bianco al rosso profondo”.
E cosa rischiamo, allora, chiede Lilli Gruber che rivlela: Galli, prima della puntata mi ha detto che le tremano le ginocchia per la riapertura. “Temo che finiremmo a breve distanza” con un aumento dei contagi e dei morti, a meno di un’impennata delle vaccinazioni, difficile vista anche le difficoltà con AstraZeneca e Johnson & Johnson. “Se le tremano le gambe a me trema tutto”, dice la Gruber.
