Riva Destra scende in piazza Montecitorio, con venti ore di dibattiti. Presenti Lollobrigida per Fratelli d’Italia, Centinaio e Borgonzoni per la Lega, Gasparri per Forza Italia. Delegazioni anche di Cambiamo con Toti e Rossodivita e Bernardini del Partito Radicale.

Presidio di Libertà – L’Italia che vogliamo è il titolo scelto per la quarta edizione della Festa del Tricolore di Riva Destra, movimento federato a Fratelli d’Italia. Il movimento scenderà in piazza domani, 30 giugno, a partire dalle ore 10:00 per una maratona di venti ore (fino al primo luglio). Offerte le dirette streaming sul sito di Radio Radicale e AffariItaliani.it, nonché su Facebook sulle pagine de La Voce del Patriota e Il Sovranista.info.
Organizzate ben tredici tavole rotonde a margine di un simbolico gazebo in piazza, gestito dai militanti di Riva Destra. Si apre con gli interventi di saluto del segretario nazionale, Fabio Sabbatani Schiuma, del portavoce Alfio Boschi e del vicesegretario Angelo Bertoglio, cui seguiranno i parlamentari di FdI, Giovanni Donzelli, responsabile nazionale dell’Organizzazione, e di Marco Silvestroni, coordinatore della provincia di Roma. Dopo Giorgia Meloni nel 2019, sarà Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, a chiudere i lavori.
Già confermati, in rappresentanza degli altri partiti:
- Lega, con l’ex Ministro Gianmarco Centinaio, la senatrice Lucia Borgonzoni e Maurizio Politi, capogruppo in Campidoglio;
- Forza Italia, con i parlamentari Maurizio Gasparri e Benedetta Fiorini, insieme al deputato all’Ars Tommaso Calderone;
- Cambiamo con Toti, rappresentata dal consigliere regionale del Lazio Adriano Palozzi, responsabile organizzativo nazionale;
- Partito Radicale con Giuseppe Rossodivita e l’on. Rita Bernardini, anche Presidente di Nessuno Tocchi Caino.
Non ha ancora confermata la presenza del Sottosegretario al Mef, Alessio Villarosa, del M5S. Confermata, invece, la partecipazione alle tavole rotonde organizzate dall’economista di Riva Destra, Fabio Verna, di parlamentari ed esponenti di Fratelli d’Italia: Edmondo Cirielli, Andrea De Bertoldi, Luca De Carlo, Paolo Trancassini, Nicola Calandrini, Massimo Ruspandini, Isabella Rauti, Wanda Ferro, Daniela Santanché, Ylenja Lucaselli, Ella Bucalo, Carolina Varchi, Ciro Maschio, Marco Osnato, Mauro Rotelli, Walter Rizzetto, insieme al coordinatore di Fdi nella Marche Carlo Ciccioli, al capogruppo in Regione Calabria Filippo Pietropaolo, all’Assessore al Turismo in Liguria Gianni Berrino, al responsabile del dipartimento Turismo Gianluca Caramanna, e di quello Economia, Maurizio Leo, e a Marina Augello.
L’obiettivò sarà dare voce alla scottante attualità dei temi economici: “Buoni patriottici e moneta fiscale” e “A 50 anni dallo Statuto dei lavoratori: è emergenza“. Ma non solo: si parlerà poi di scuola e di turismo (“2020: vacanze in Italia“), ma anche di giustizia con i “Diritti delle Vittime” con l’avv. Marco Valerio Verni, zio di Pamela Mastropietro. Tavole rotonde anche sul problema movida (“Movida Sicura: cultura, occupazione e divertimento“), con operatori del settore (Club Festival Commission, Silb, Snos) come Guido Cancellieri, definito dalla stampa il re della movida milanese, Giorgio Tammaro e Giancarlo Bornigia del Piper; e ancora sulla ricostruzione post terremoto (“Terremoti dimenticati“) con Alberto Allegrini, albergatore di Norcia e Presidente Confcommercio Valnerina. Non mancheranno poi i temi della sanità (“Emergenza covid19: il modello Veneto” e “Mens sana in corpore sano“) con lo psichiatra Marco Sarchiapone, docente universitario e ideatore della helpline telefonica gratuita di Riva Destra durante la quarantena, e con il sindaco di Peschiera del Garda Orietta Gaiulli. Ovviamente si discuterà anche del territorio laziale e romano (“Liberare Roma e il Lazio“) con un confronto con altre realtà di area (“2019: obiettivo 10%. 2020: obiettivo 20%”), come per esempio, il Movimento Conservatore Stella d’Italia, il Movimento Italiano Tricolore e altri come Vox Italia, presente con una delegazione. E infine una tavola rotonda sui comuni (“X Enti locali commissariati, casse vuote, zero servizi“), ove interverranno i tanti amministratori sul territorio aderenti al movimento, che così contribuisce all’allargamento del perimetro elettorale di Fratelli d’Italia.

