Versamenti fiscali, trovato l’accordo tra Agenzia delle entrate e contribuenti

Scadenze fiscali con un accordo tra Agenzia delle entrate e contribuenti. Un nuovo concordato che dia una mano alle imprese in comprovata difficoltà con il versamento delle imposte per poter accordarsi con gli uffici finanziari su un piano di rateizzazione delle scadenze. Contributi a fondo perduto in due tempi e una revisione delle norme sul blocco sfratti. Con un ripensamento sul cashback. Sono questi alcuni temi nella agenda del sottosegretario all’Economia Claudio Durigon in via di concretizzazione nel prossimo decreti Sostegni. «Il decreto è in divenire», evidenzia Durigon, «sarà pronto per il 30 aprile, primi di maggio e sono molte le questioni aperte su cui stiamo lavorando».

Domanda. Come cambiano i contributi a fondo perduto che arriveranno nel nuovo decreto Sostegni?

Risposta. Si va avanti su tre linee di intervento. La prima, come per il precedente decreto Sostegni, prevede l’intervento di contributi a fondo perduto per 11 miliardi di euro e prenderà in considerazione il calo del fatturato. La seconda guarderà giugno, quando si avranno a disposizione i dati del conto economico e si potrà ragionare sui dati di perdite più ingenti. Si interverrà quindi con contributi su dati legati a perdite effettive. Infine la terza linea è quella di favorire l’accesso al credito per la fase della ripartenza.

D. Sul calendario fiscale, ci sarà un nuovo rinvio delle date dei versamenti?

R. Non si può pensare di rinviare sempre ma è certo che le aziende in difficoltà e che non possono pagare devono essere aiutate. Al momento, è una mia volontà e non è detto che passi, stiamo studiando l’ipotesi di un concordato fiscale. L’azienda che per una serie di indicatori non ce la fa a versare le tasse concorda con l’Agenzia delle entrate le rate delle sue incombenze fiscali.

D. Si è parlato molto del cashback, e non in maniera positiva: che fine farà?

R. È in fase di studio. Confesso che ero molto contrario e pensavo fosse una follia in questo momento. Poi ho visto l’incremento dei dati dei pagamenti elettronici per il commercio con un aumento del 20%. Bisognerà ripensare lo strumento magari prevedendolo non per tutti, introducendo fasce di reddito, settori commerciali, categorie reddituali e commerciali. Stiamo facendo dei ragionamenti e comunque le modifiche non arriveranno prima della prossima legge di bilancio.

D. Sulla questione affitti che novità ci saranno?

R. Innanzitutto il blocco degli sfratti dovrà valere per chi è risultato moroso post Covid-19 e non anche per chi già non pagava prima. Poi chi non può pagare il canone deve dimostrare che non percepisce entrate tali da poter sostenere l’affitto. Ci sono proprietari che con gli affitti vivono perché è loro fonte di reddito e non sono tutti milionari. Qualcosa quindi si dovrà prevedere.

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