Nuovo decreto dal 26 aprile: cosa cambia e le novità

Ristoranti aperti anche a cena ma solo all’aperto dal 26 aprile. Dallo stesso giorno, nelle zone gialle, riaprono cinema, teatri e spettacoli e si potrà giocare a calcetto e praticare sport a contatto, ma senza utilizzare gli spogliatoi. Per gli spettacoli, sarà consentita la capienza al 50% e, comunque, non potranno assistere all’evento più di 1.000 persone all’aperto e più di 500 nei luoghi chiusi. Sì alle piscine dal 15 maggio, mentre per le palestre bisognerà attendere il 1° giugno. Per gli spostamenti tra zone arancioni e rosse occorrerà un pass. Sono le principali decisioni prese nella cabina di regia per la parziale ripartenza delle attività dalla prossima settimana. Misure che verranno inserite in un nuovo decreto legge in vigore da lunedì.

Ecco, dunque, le scadenze previste dal calendario stabilito nella bozza del decreto legge.

26 aprile:

  • torna la zona gialla, con possibilità di spostarsi tra le Regioni di questo colore;
  • possibilità in zona gialla e arancione di fare visita a parenti e amici fino a 2 persone;
  • ristoranti aperti in zona gialla anche a cena ma solo all’aperto;
  • in zona gialla tornano calcetto e sport a contatto ma senza l’uso degli spogliatoi;
  • in zona gialla riaprono cinema e teatri;
  • in zona gialla via agli spettacoli con il 50% della capienza e, comunque, con non più di 1.000 spettatori all’aperto e 500 al chiuso;
  • scuole in presenza al 60%. In zona rossa, superiori in presenza tra il 50% ed il 75%.

1° maggio: possibilità in zona gialla e arancione di fare visita a parenti e amici fino a 4 persone (anziché 2), sempre una sola volta al giorno e, eventualmente, accompagnati da figli fino a 14 anni.

15 maggio: riapertura delle piscine.

1° giugno:

  • riapertura dei ristoranti anche al chiuso ma con servizio al tavolo fino alle 18;
  • riapertura delle palestre.

1° luglio:

  • in zona gialla tornano fiere, congressi e convegni;
  • in zona gialla riaprono terme, parchi tematici e luna park.

Per quanto riguarda la mobilità, al di là di potersi muovere senza problemi tra Regioni gialle, per gli spostamenti tra le zone rosse e arancioni ci sarà bisogno di un pass, una sorta di «carta verde» che certifica «lo stato di avvenuta vaccinazione, o guarigione dall’infezione, ovvero l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo».

Il pass ha una durata di sei mesi e viene rilasciato «in formato cartaceo o digitale, su richiesta dell’interessato, dalla struttura sanitaria che effettua la vaccinazione e contestualmente alla stessa, al termine del prescritto ciclo, e reca indicazione del numero di dosi somministrate rispetto al numero di dosi previste per l’interessato. Contestualmente al rilascio – si legge ancora nella bozza del decreto –, la predetta struttura sanitaria, anche per il tramite dei sistemi informativi regionali, provvede a rendere disponibile detta certificazione nel fascicolo sanitario elettronico dell’interessato». Attenzione: per falsificare il pass sono previste delle sanzioni, compreso il carcere.

Nulla è stato detto finora sulla possibilità di spostare il coprifuoco, pertanto – a meno di qualche novità dell’ultimo momento – ci sarà l’obbligo di rientrare nella propria abitazione alle 22.

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