Le Regioni hanno deciso di proporre lo spostamento del coprifuoco alle 23. E’ quanto annunciato da Massimiliano Fedriga, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni. “Non hanno ascoltato il nostro contributo, è un fatto grave” ha dichiarato annunciando che adesso le Regioni chiedono un incontro urgente con il governo. “Noi, come Conferenza delle Regioni, abbiamo proposto lo spostamento del coprifuoco alle 23. Sembra incomprensibile chiedere di lasciare il ristorante alle 21.30 per rientrare a casa entro l’orario stabilito. Un’ora in più non penso che rappresenti un problema per il rischio pandemico. La proposta è assolutamente responsabile ed è arrivata all’unanimità all’interno della Conferenza”.
A protestare contro la decisione dell’esecutivo di non spostare il coprifuoco sono anche gli altri governatori. “Così mettiamo a rischio la prossima stagione turistica”, attacca il presidente del Veneto, Luca Zaia. “Voi – ha chiesto ai giornalisti in conferenza stampa – andreste in vacanza in un posto dove alle 22 dovete chiudervi in albergo o in tenda se andate in campeggio? No cerchereste un posto dove il coprifuoco non c’è”. Dello stesso avviso è il governatore della Puglia, Michele Emiliano, che a Timeline su SkyTg24 dice: “Prevedere il coprifuoco alle 22 fino al 31 luglio è una misura folle, devastante, assolutamente irragionevole e punitiva”.
“Il fatto che nel testo del decreto varato ieri non sia stato riprogrammato il coprifuoco, non significa che durerà fino al 31 luglio. Questa è una lettura distorta del provvedimento che abbiamo preso” ha spiegato Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie, durante la registrazione di “Iceberg”, in onda stasera su Telelombardia. “Sappiamo che – se non faremo errori e se i comportamenti saranno responsabili – i dati dei contagi, dell’occupazione delle terapie intensive, dei decessi, continueranno a migliorare. E in aggiunta a questo abbiamo cominciato a correre con la campagna vaccinale e nei prossimi giorni accelereremo ancora. Quindi io sono assolutamente certa che presto il coprifuoco sarà solo un brutto ricordo”.
Polemico anche il presidente della Liguria, Giovanni Toti. “La conferma del coprifuoco alle 22, l’apertura di cinema e teatri e, allo stesso tempo, il divieto di mangiare all’interno di un ristorante, come invece prima era consentito fare in zona gialla, sono decisioni che oltre a essere incoerenti colpiscono sempre gli stessi”, scrive Toti su Facebook. E aggiunge: “Ancora una volta vengono penalizzati gli organizzatori di eventi, matrimoni e cerimonie che saranno impossibilitati a lavorare la sera nel pieno della stagione più gettonata. Così non va, è il buonsenso che lo dice”.
