Il giornalista Travaglio torna a difendere l’indifendibile Grillo. “Tra tutte le critiche al suo video, la più grottesca è che Grillo abbia politicizzato il processo per stupro a suo figlio. Infatti dai 5Stelle non s’ è levata una sola voce in sua difesa: due o tre hanno solidarizzato sul piano umano, qualcuno ha taciuto, tutti gli altri (Conte in primis) l’hanno criticato. Come dovrebbe accadere in tutti i partiti se fossero comunità di uomini liberi e non cosche mafiose in cui, appena viene toccato il boss, tutti fanno fronte comune a prescindere. Quando qualcuno in FI , nella Lega e in Iv oserà contraddire anche timidamente il suo capo, potrà parlare di Grillo e dei 5Stelle. Nell’attesa, tacete e vergognatevi”, attacca Travaglio, che solleva il tema della separazione delle carriere, non dei magistrati, ma degli avvocati. Ma non sospetta di una manina leghista nel caso Grillo: “Il Cazzaro Verde esterna solo quando non sa di cosa parla, altrimenti tace. Il vero scandalo è il conflitto d’interessi dei parlamentari eletti per rappresentare la Nazione e poi ridotti a rappresentare tizio o caio. Lo facevano Previti, Pecorella, Ghedini, Taormina nel centrodestra, Pisapia e Calvi nel centrosinistra, spesso sedendo nelle commissioni Giustizia che riformavano o depenalizzavano i reati dei loro clienti (chissà le parcelle, dopo)…”.
