Novantasei persone in carcere, tre ai domiciliari. Tutte ritenute affiliate al gruppo criminale degli Strisciuglio che a Bari gestisce le attività illecite. I reati contestati sono associazione mafiosa, armi, droga, lesioni e rissa. Le indagini dell’operazione denominata ‘Vortice-Maestrale’, condotte da polizia e carabinieri coordinati da Dda di Bari con la collaborazione della direzione nazionale antimafia, si sono concentrate sugli ultimi sei anni e sulle modalità scelte dal gruppo non solo per definire la propria gerarchia interna ma anche per imporsi, nel controllo delle attività illegali, in diversi quartieri della città e nei vicini comuni di Palo del Colle e Conversano. Nel corso degli accertamenti investigativi sono stati documentati episodi di estorsione ai danni dei commercianti, riti di affiliazione e spedizioni punitive a carico di chi non saldava i debiti o rimaneva incastrato in questioni sentimentali. Per gli inquirenti erano Ivan Caldarola e Vito Valentino – entrambi con precedenti penali – ai vertici dell’organizzazione e che potevano contare sulla collaborazione di altri referenti di quartiere e città. A 53 degli arrestati l’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del tribunale di Bari, Giovanni Anglana, è stata notificata in carcere. L’inchiesta conta complessivamente 147 indagati e si è avvalsa delle dichiarazioni rese da una ventina di collaboratori di giustizia.
