Boldrini torna sulla scena politica per difendere le “priorità” della sinistra: il ddl Zan

“Chi dice che non c’è bisogno di questa legge prenda atto della realtà: io non ho mai visto una coppia etero fatta oggetto di violenza solo per il fatto di scambiarsi effusioni in strada, mentre noto, continuo a vedere, casi di violenza contro coppie gay e lesbiche che si scambiano le stesse effusioni”. L’ex presidente della Camera, Laura Boldrini, intervistata dall’AdnKronos, prova spiegare così la necessità che il Parlamento proceda all’approvazione del Ddl Zan, tuttora al centro di una contesa politica in Senato, dove è fermo, dopo il via libera lo scorso 6 novembre di Montecitorio.

“Il problema – sottolinea la deputata del partito democratico, reduce da un delicato intervento e in fase di ripresa – non è il comportamento delle persone, quindi. Il problema, purtroppo è quello che le persone sono”, per questo serve una legge sui reati d’odio. “Si è liberi di esprimere il proprio pensiero, questa libertà non la tocca nessuno, ma non si è liberi di istigare all’odio e alla violenza”.

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