Questa settimana si è continuato ancora a parlare del caso Grillo: suo figlio Ciro sarebbe colpevole di uno stupro in Sardegna ai danni di una ragazza ma non c’è stata ammissione di colpa. Il padre Beppe, vertice del Movimento 5 Stelle, ha fatto di tutto per difendere il figlio, tanto da urlare sguaiatamente in un video divenuto virale e che lo ha messo alla gogna per il mancato rispetto dimostrato nei confronti della presunta vittima.
Nel video in questione Grillo dubita della buona fede della giovane, evidenziando soprattutto il periodo di tempo intercorso tra i rapporti sessuali, raccontati dalla ragazza come violenze subite, e la denuncia, cioè 8 giorni. L’ex comico ha però dimenticato che un ritardo di questo tipo è plausibile e frequente tra le vittime di violenza. Infatti, la nuova legge del ‘Codice rosso’ – firmata anche dall’ex ministra Bongiorno che è anche l’avvocato della giovane – ha raddoppiato i tempi per le querele da 6 mesi a 1 anno, considerando appunto la difficoltà di una denuncia immediatamente dopo il trauma subito. Insomma, una vicenda che non può passare inosservata e che si merita ancora un posto nella classifica del “peggio della settimana”.
Sull’arroganza di Grillo ha taciuto il ministro grillino Luigi Di Maio, per altro ricoperto da una sfilza infinita di scandali sul tanto decantato Reddito di Cittadinanza. A percepire il beneficio sono stati praticamente tutti: dai mafiosi, agli assassini, agli usurai. Centinaia e centinaia di persone che hanno usufruito del sussidio indebitamente, a discapito degli italiani che lavorano e pagano le tasse facendo sacrifici immani, soprattutto in questo periodo difficile dettato dalla pandemia.
Gli ultimi ad essere scoperti dalla Guardia di Finanza, nel salernitano, sono stati sei mafiosi che hanno ottenuto la misura agevolativa senza averne titolo, avendo riportato gravi condanne ormai definitive, ovvero omettendo di indicare, nelle domande, chi, tra i propri familiari, le aveva subite.
E mentre il reddito M5S si rivela un fallimento che pesa nelle tasche degli italiani, questi ultimi devono subire anche le continue invasioni clandestine grazie alla furia immigrazionista della sinistra, in particolare la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese. Sono addirittura 700 i migranti che nelle ultime ore sono sbarcati a Lampedusa. Un vero e proprio pericolo sanitario che rischia di vanificare i sacrifici dei cittadini per tutte le restrizioni che hanno dovuto sopportare da quasi un anno e mezzo. Insomma, viviamo vessati da misure punitive inutili come il coprifuoco, ma agli stranieri che mettono piede irregolarmente nel territorio di Stato tutto è concesso.
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