Dopo la proposta americana di eliminare i brevetti per quanto concerne i vaccini anti-Covid, Angela Merkel bacchetta Joe Biden: «La protezione della proprietà intellettuale – ha detto una portavoce in un’intervista al Sueddeutsche Zeitung – è fonte di innovazione e deve rimanere tale anche in futuro». Per il governo tedesco, dunque, la decisione di Biden manca completamente il bersaglio. «Il fattore limitante nella produzione di vaccini – ha aggiunto la portavoce – è la capacità di produzione e gli elevati standard di qualità, non i brevetti. Stiamo lavorando in molti modi su come migliorare le capacità di produzione in Germania e nell’Ue, ma anche a livello mondiale. E anche le aziende interessate lo stanno facendo».
Ancor più netta la reazione della Svizzera, per il cui governo «la sospensione della proprietà intellettuale sui vaccini non è la soluzione giusta». La Confederazione, tuttavia, si è impegnata a valutare «la nuova posizione» di Washington. Di tutt’altro tenore le reazioni all’interno dell’Organizzazione mondiale della sanità. Il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus parla di «svolta monumentale nella lotta contro Covid-19» di Biden sottolineandone il «potente esempio di leadership per affrontare le sfide sanitarie globali». E in tweet scrive: «Mi congratulo con gli Stati Uniti per la loro storica decisione».
