Ennesima richiesta di aiuto per i migranti in difficoltà nel Mediterraneo. Alarm Phone ha segnalato la presenza di un barcone in mare, che rischia di affondare, lanciando un appello alle autorità europee: “75 persone in pericolo a sud di Malta! Sono su una barca sovraffollata con poco carburante. La notte sta arrivando e le condizioni meteo sono pericolose – ha scritto sul suo profilo Twitter il call center – Unione europea e forze armate maltesi, oggi abbiamo già assistito a due naufragi. Mettete le vite prima delle frontiere e salvateli ora!”.
Ieri una richiesta di aiuto era arrivata da una barca in difficoltà con 60 persone a bordo, che si trovava al largo della Libia, in acque internazionali. Alarm Phone aveva fatto sapere che i migranti erano “molto spaventati”. I soccorsi non sono riusciti ad arrivare in tempo e il bilancio è pesantissimo: “Altre morti alle frontiere UE. Delle 66 persone che ci hanno chiamato questa mattina solo 42 sono sopravvissute, una è morta e 23 sono i dispersi. Abbiamo perso il contatto alle 08.12. Non abbiamo più parole per denunciare le uccisioni del regime di frontiera”, ha scritto il call center. La notizia è stata diffusa dall’Unhcr, che su Twitter ha spiegato che i migranti sopravvissuti sono stati riportati a terra dalla cosiddetta Guardia costiera libica: “42 sopravvissuti al naufragio sono appena stati riportati a Tripoli dalla Guardia Costiera libica. L’Unhcr e la Croce Rossa internazionale curano i sopravvissuti che soffrono di ustioni in diverse parti del corpo. Un cadavere è stato recuperato e 23 persone risultano disperse”.
