Cassa integrazione: esonero dei contributi con il decreto Sostegni bis in arrivo? Una novità annunciata dal ministro del Lavoro Andrea Orlando prevederebbe l’esonero contributivo per chi rinuncia alla cassa integrazione dopo le ultime 8 settimane introdotte dalla Legge di Bilancio 2021.
La cassa integrazione per tutto l’anno è stata introdotta dal decreto n.41 del 22 marzo 2021, ma non è stato previsto in continuità l’esonero contributivo per chi rinuncia alla cassa integrazione per la prima volta introdotto con il decreto Agosto lo scorso anno.
Ora il ministro del Lavoro ha annunciato l’esonero contributivo per chi rinuncia alla cassa integrazione, ma non per tutti. Sarà infatti diretto solo alle imprese del turismo. Vediamolo nel dettaglio in attesa del testo del decreto Sostegni bis previsto in CdM questa settimana.
Per chi rinuncia alla cassa integrazione sarebbe previsto l’esonero dei contributi con il decreto Sostegni bis come anticipa Il Sole 24 Ore. L’agevolazione spetterebbe solo alle imprese del turismo a differenza delle precedenti disposizioni stando alle prime dichiarazioni del ministro del lavoro Orlando.
“Credo che si risenta del colpo fortissimo che ha avuto il turismo e di quanto il turismo insista sulla complessiva economia di questo territorio”
Queste le parole del ministro titolare di via Veneto che ha aggiunto:
“Stiamo cercando di costruire con i Sostegni bis alcuni elementi di supporto al turismo anche in termini di sgravi fiscali per l’occupazione e chi fa rientrare i dipendenti della cassa integrazione”.
L’esonero contributivo per chi rinuncia alla cassa integrazione riguarderebbe solo le imprese del turismo con il decreto Sostegni bis anche se occorre verificare la disponibilità delle risorse cui il MEF stesso sta lavorando. Ricordiamo che la Legge di Bilancio 2021 ha introdotto 12 settimane di cassa integrazione e 8 settimane di esonero contributivo da fruire entro il 31 marzo 2021 per chi vi ha rinunciato.
Per il riconoscimento dell’esonero i datori di lavoro devono aver fruito, almeno parzialmente, della cassa integrazione Covid nei mesi di maggio e/o giugno 2020.
In attesa dell’autorizzazione della Commissione europea INPS ha da poco informato i datori di lavoro della possibilità di recuperare l’esonero contributivo di 4 settimane del decreto Ristori del 2020 entro agosto 2021.
Intanto l’impegno del governo è sul turismo e nelle prossime ore sapremo se l’esonero contributivo sarà introdotto nel decreto Sostegni bis per chi rinuncia alla cassa integrazione Covid.
L’esonero contributivo per chi rinuncia alla cassa integrazione non dovrebbe essere l’unico aiuto previsto per il settore del turismo nel decreto Sostegni bis.
Dall’ultima bozza circolata del decreto Sostegni bis è previsto un bonus di due mesi per gli stagionali del turismo, e non solo, come anche per i collaboratori sportivi.
Sebbene non presente nella bozza alcune indiscrezioni parlerebbero anche di una riconferma del medesimo bonus per i lavoratori dello spettacolo come previsto dal primo decreto Sostegni di marzo.
Il decreto Sostegni bis, lo ricordiamo, sempre stando alla bozza e alle prime anticipazioni, dovrebbe contenere anche una proroga di due mesi del reddito di emergenza che andrà anche a chi ha la Naspi scaduta.
Per i dettagli e le certezze al solito occorre attendere il prossimo Consiglio dei Ministri sul decreto Sostegni bis atteso per giovedì 13 maggio.
