Ministro dei Trasporti: Sì ai migranti. Meloni lo affossa: “Si occupi del caos mezzi pubblici”

Giorgia Meloni ieri sera è stata ospite durante la puntata di Dritto e Rovescio, programma condotto da Paolo Del Debbio. Sono stati affrontati diversi temi: dall’immigrazione al coronavirus, con lo scontro sulle misure e le riaperture che, serpeggiante, non si è mai concluso.

 

Ma la prima bordata, la leader di FdI, la sgancia contro Enrico Giovannini, il ministro dei Trasporti che ha chiesto che i porti restino aperti affinché possano essere salvate le vite degli immigrati. La replica della Meloni è durissima, tranchant: “Il ministro dei Trasporti Giovannini forse dovrebbe occuparsi dei Trasporti. Ma non quelli degli immigrati dalla Libia all’Italia, ma quelli dei pendolari che tutte le mattine sono stipati a centinaia, ammassati, facendo correre purtroppo il Covid da un anno e mezzo senza che nessuno faccia niente”, rimarca sferzante la Meloni.

 

Dunque il coronavirus. O meglio, nello specifico, il coprifuoco, la misura liberticida per la quale si batte in primis Roberto Speranza. “Questa vicenda del coprifuoco è assolutamente irragionevole – parte in quarta la Meloni -. È una misura illegittima in uno Stato democratico, è inaccettabile da parte del governo privare le persone della loro libertà. Potevamo accettarlo all’inizio della pandemia, non sapevamo con cosa ci stavamo confrontando. Ma dopo un anno e mezzo e senza sapere quanto ancora questa emergenza durerà, credo che sia arrivato il momento di interrogarsi seriamente sul bilanciamento di alcuni diritti fondamentali: abbiamo sicuramente il diritto alla salute ma abbiamo anche e soprattutto il diritto alla libertà”, conclude Giorgia Meloni.

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