Che la maggioranza non fosse unita, ormai è risaputo. Stavolta a dare segnale di mancata coesione è il parere riguardo il Mes. Per il Pd è uno strumento utile e molto conveniente. Nicola Zingaretti ha abbracciato pienamente la misura di sostegno europea, ritenendola conveniente per un tema in bilico nel nostro Paese: la sanità. Per il M5S è un mezzo inadeguato che non aiuterá il paese a risollevarsi dalla crisi che sta vivendo. Le perplessitá dei grillini sono legate a una forma di finanziamento che non esiste piú. Luigi Di Maio e Vito Crimi continuano a mostrarsi contrari all’utilizzo del Mes, invitando tutti a concentrarsi di piú sulle risorse europee del Recovery fund.
Anche Matteo Renzi, leader di Italia Viva, è intervenuto sul tema:
Sul Mes non si scherza. I grillini devono passare le regionali prima di cedere ma tutti sappiamo benissimo che il Governo europeista di Conte chiederá l’aiuto dell’Europa sul Mes”
Così la maggioranza è rimasta spaccata e, in Parlamento, ha votato contro la misura di sostegno europea. Claudio Borghi, della Lega, ha commentato:
«Il Parlamento ha detto un no definitivo al Mes, non se ne parli più».
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