In base alle stime dell’Istat, l’economia sommersa in Italia vale 211 miliardi di euro, più di un decimo del PIL.
Il dato registrato, calcolato sull’anno 2018, è in controtendenza rispetto all’andamento del valore aggiunto, cresciuto del 2,2%. Di conseguenza, l’incidenza dell’economia non osservata sul PIL è diminuita di 0,4 punti percentuali. Tale andamento si deve alla diminuzione del valore aggiunto sommerso da sotto-dichiarazione e da utilizzo di input di lavoro irregolare, mentre risultano in crescita le altre componenti residuali. In aumento l’economia illegale, che si attesta all’1,1%.
Si rileva una lieve variazione, rispetto al 2017, del peso relativo delle varie componenti dell’economia non osservata: diminuiscono le quote ascrivibili alla sotto-dichiarazione e all’utilizzo di input di lavoro irregolare, e aumentano quelle riconducibili alle altre componenti del sommerso e all’economia illegale.
