Il Covid ha messo in ginocchio l’intero settore del turismo, fenomeno di fronte al quale il Governo ha manifestato totale disinteresse. Nessuna politica seria, infatti, è stata introdotta per sostenere economicamente le imprese. Molti sopravvivono con ammortizzatori sociali inadeguati e vergognosamente corrisposti in ritardo. Accompagnatori, guide, interpreti e tutte le partite IVA del settore sono state praticamente ridotte alla fame. Neanche la proroga per i pagamenti fiscali è stata loro concessa. Tutta la filiera del turismo grida disperatamente aiuto al Governo, da cui pretende la restituzione della dignità ingiustamente sottratta.
Di qui la protesta domani, a Rimini, dei lavoratori del comparto turistico, con lo slogan di forte effetto: “Think Future”. Le richieste, nello specifico, saranno: reddito garantito e divieto di licenziamento fino alla ripresa del settore; sospensione dei pagamenti dei tributi; rimodulazione delle addizionali comunali e regionali; riallocazione dei proventi delle tasse di soggiorno; permessi ZTL Bus per la creazione di un fondo di mutuo soccorso per i lavoratori del turismo.
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