Per il live action Cinderella prodotto dalla Sony sarà Billy Porter, un attore di colore, a interpretare la fata madrina. Billy Porter è stato il primo attore nero dichiaratamente omosessuale a vincere un Emmy per la sua interpretazione di Pray Tell nella serie statunitense Pose.
La protagonista del musical Cinderella è Camila Cabello che debutterà al cinema proprio con questa pellicola e che darà il suo contributo anche per la colonna sonora del film, che arriverà a settembre su Amazon Prime. Il progetto sarà una rivisitazione della fiaba classica. E la fata madrina sarà ovviamente gender less (priva cioè di identità di genere). “I bambini sono pronti” ha detto Billy Porter “Sono gli adulti che hanno bisogno di tempo”. Già ma questo significa non avere capito nulla del valore archetipico delle fiabe. Non a caso usate come forma elementare di indottrinamento dei più piccoli per inculcare in loro il nuovo catechismo Lgbt.
Le prime immagini inedite dell’attore, nelle vesti di Fab G., sono state pubblicate da “Entertainment Weekly”. Billy Porter indossa un estroso vestito arancione, con paillettes, dando vita ad un personaggio che abbandona totalmente la distinzione tra maschile e femminile, verso quella che viene definita “fluidità di genere”.
Un altro esempio di blackwashing (sostituire un personaggio bianco con uno nero) che colpisce una favola: era già accaduto con la sirenetta nera Halle Bailey per la parte della romantica Ariel nel remake live-action del cartone del 1989 “Little Mermaid“. Un blackwashing che si unisce ora alla propaganda gender. Povere favole distrutte dai furori ideologici di una minoranza.
