“Secondo i nostri giudici non è reato speronare una nave della Finanza”, afferma con scetticismo il conduttore di Dritto e Rovescio, Paolo Del Debbio.
Giorgia Meloni condivide che ci sia una stranezza connessa alla sentenza di assoluzione di Carola Rackete, e scrive sui social:
“Una sentenza del genere crea un precedente pericoloso: lasciare impunita un’azione aggressiva, come quella operata da Carola Rackete verso le nostre Forze dell’Ordine, non è accettabile”.
La decisione del gip di Agrigento è stata quella di archiviare l’inchiesta che vedeva la ragazza imputata per resistenza o minaccia a nave da guerra. La comandante della Sea Watch 3 – che nel giugno del 2019 ha urtato a Lampedusa una motovedetta della Guardia di finanza – sul proprio profilo Twitter ha rivendicato quanto fatto, sostenendo che la missione di salvataggio dell’Ong “ha significato usare privilegi come il passaporto europeo o l’istruzione gratuita per riuscire ad essere solidali” con tutte quelle persone che intendono contrastare e lottare “contro quelle strutture che esercitano un potere razzista e che mantengono le ingiustizie senza cambiarle“. E ha lanciato un avvertimento chiaro: la battaglia non è finita e proseguirà ancora. “Questa lotta è lontana dalla fine e tutti noi dovremmo farne parte“, conclude il suo post.
