Il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, è tornato a parlare di pandemia, contento che le cifre siano più rassicuranti sui malati di Covid.
Il coprifuoco è difficile da giustificare dal punto di vista sanitario, ha detto. “Comunque il Veneto cesserà il coprifuoco dal 7 giugno perché saremo zona bianca». Notizie positivi anche sul fronte della ripresa. E del turismo. “Le prenotazioni stanno andando bene. In accelerazione le richieste dall’Italia e dall’estero. Però la componente dell’intrattenimento notturno fa parte dell’offerta turistica quindi non deve essere trascurata”.
Il governatore ha poi annunciato che la Regione è pronta già nelle prossime settimane ad attivare l’esenzione del ticket sanitario per due anni. A chi necessita ancora di cure per i postumi del Covid. Si tratta di un provvedimento nazionale, stabilito dal ministero della Salute. Tra tutte le Regioni il Veneto è pronto a partire subito. Due anni sono persino troppo pochi. “Per come la vedo io – allunga il passo Zaia – i pazienti che hanno avuto il Covid dovrebbero ricevere l’esenzione a vita. Sono reduci di quella che considero una Terza Guerra Mondiale. E come tali dovrebbero essere curati».
“Non è la festa della liberazione“, ha detto ancora il presidente della Regione. “Dobbiamo ancora stringere i denti. Sapendo che abbiamo una macchina della sanità che funziona. E che nelle ultime 24 ore abbiamo inoculato 43mila dosi. E che ci stiamo avviando ai 2,5 milioni di dosi somministrate. Non abbassare la guardia. Continuare a portare la mascherina. La porteremo come l’ombrello”, dice. “E quando supereremo il 50 per cento dei vaccinati potremo toglierla. Credo che sarà un accessorio. Entri nell’ufficio postale pieno di gente e te la metti e nessuno ti prenderà in giro”.
