Si chiama Prossima la nuova corrente del Partito Democratico. L’idea è riunire tutte le forze di sinistra in un’iniziativa che sembra la base per la creazione di un nuovo partito. Anche perché quelli del Pd che partecipano sono zingarettiani di sinistra, quelli che partecipano da fuori, invece, sono ancora più di sinistra.
“L’idea è quella di provare a costruire un luogo per aiutare il Pd nell’apertura e nella discussione sull’idea di società che vuole costruire”, ha spiegato Furfaro. Nelle 24 pagine di presentazione del manifesto politico che si possono trovare online, c’è un po’ di tutto. Si richiamano le agorà di cui già ha parlato il segretario Letta, si passa per la riattivazione di Mare Nostrum. Ci sono la parità di genere, la transizione ecologica, il lavoro, il reddito universale e l’istruzione. Ma è proprio sugli incontri che è incentrato il manifesto: “Costruire luoghi – reali e virtuali – in cui la partecipazione possa tornare a esprimersi, in cui la solitudine del nostro tempo possa riconoscerne di simili e alleviare la sensazione di disagio rispetto ai drammi della propria quotidianità”. Insomma, far tornare il Pd in mezzo alla gente, coinvolgendo tutto quel mondo di sinistra che nel tempo lo ha abbandonato. O almeno questo sembra.
Nella lunga lista degli oratori che interverranno domani al lancio di Prossima ci sono parecchi volti noti: Mattia Santori, delle Sardine, Elly Schlein, vicepresidente della Regione Emilia Romagna, Giuliano Pisapia, oggi europarlamentare. E poi Erasmo Palazzotto, deputato di Leu e presidente della commissione Regeni, Enza Rando di Libera e Francesca Chiavacci di Arci. Tra i dirigenti e gli amministratori del Partito Democratico ci sarà la presidente Valentina Cuppi, e poi l’ex ministra Paola De Micheli, Nicola Oddati, Stefano Vaccari, Marco Miccoli. E anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.
