Secondo l’ultimo bollettino Covid, alla data di ieri, 24 maggio 2021, sono stati registrati 110 decessi e 1.082 ricoverati in terapia intensiva. Alla stessa data dell’anno precedente, 24 maggio 2020, i dati erano decisamente migliori: i morti Covid erano 50, meno della metà, e i ricoveri ammontavano anche ad un numero nettamente più basso, 553.
Se consideriamo che dopo un anno e mezzo dall’inizio della pandemia ci ritroviamo sempre al punto di partenza, è chiaro che l’attuale governo Draghi, in perfetta continuità con quello precedente di Conte, si è dimostrato assolutamente fallimentare.
Mascherine, restrizioni e 30milioni di dosi di vaccino somministrate non sono evidentemente valse a molto. Il che ci fa pensare che tante restrizioni si sarebbero dovuto evitare. Il Governo liberticida ha affossato le imprese, imponendo chiusure ad oltranza e coprifuoco illogico. E i risultati adesso parlano chiaro: i protocolli sono stati inefficienti. A pagarne il prezzo sono le numerose famiglie sul lastrico e le migliaia di imprese destinate a non rivedere più la luce.
E non è finita. Gli italiani non hanno ancora riacquistato la libertà (garantita dalla Costituzione) e chissà per quanto altro tempo saranno costretti a rispettare le misure anti contagio. Vigono sempre le regole sui colori delle Regioni e tutti i cittadini hanno limite orario di uscita fissato alle ore 23.
“Prudenza”, “solo così ne usciremo” è stato il mantra del ministro della Salute Roberto Speranza dall’inizio dell’emergenza pandemica, ma i dati lo sbugiardano. Chi pagherà, adesso, il dramma in cui versano le attività e le imprese messe in ginocchio?
CC
