Commercialisti chiedono la proroga della scadenza della dichiarazione dei redditi

commercialisti chiedono la proroga della scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi per imprese e professionisti, fondamentale per richiedere il contributo a fondo perduto del DL Sostegni bis.

Il provvedimento, approvato dal Consiglio dei Ministri ma ancora in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, contiene importanti novità per i titolari di partita IVA in possesso dei requisiti per chiedere i finanziamenti a fondo perduto.

Il Sostegni bis infatti da un lato mantiene il criterio della perdita di fatturato, e dall’altro introduce il fondo perduto a conguaglio, basato sui dati dell’utile ricavati appunto dalla dichiarazione dei redditi. Il decreto pone come termine ultimo per presentare l’istanza il 10 settembre: troppo presto per i commercialisti.

Il DL Sostegni bis ancora non è stato pubblicato in GU ma già ci sono richieste di cambiamenti e proroghe. La richiesta viene dall’ANC, che con il comunicato stampa del 24 maggio chiede lo slittamento della scadenza del 10 settembre.

Questa data è il termine ultimo per presentare l’istanza per il contributo a fondo perduto a conguaglio, secondo le modalità che l’Agenzia delle Entrate dovrà stabilire in un apposito provvedimento.

Il fondo perduto a conguaglio si baserà, secondo quanto contenuto nella bozza del provvedimento, sui dati dell’utile: servirà un peggioramento del risultato economico d’esercizio relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020, rispetto a quello relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019.

Questo significa che la dichiarazione dei redditi di imprese e professionisti andrà presentata necessariamente prima del 10 settembre, con ampio anticipo rispetto alla scadenza naturale del 30 novembre.

L’Associazione Nazionale Commercialisti chiede quindi la proroga del termine del 10 settembre:

“Una scelta simile significa non tenere minimamente in considerazione la portata del lavoro svolto dai professionisti economici, che da oltre un anno, dall’inizio della pandemia, sono gravati da un peso crescente di responsabilità e compiti, costretti sempre a fare i conti con una Pubblica Amministrazione che troppo spesso continua a distinguersi per ritardi e inefficienze.”

Il problema sta anche nella gestione di tutta la macchina del Fisco, considerando le tempistiche con cui “l’Amministrazione Finanziaria mette a disposizione i software e gli aggiornamenti dei moduli di controllo per l’invio delle dichiarazioni.”

Il presidente ANC Cuchel chiede quindi di dare più tempo per gli adempimenti fiscali, valutando sia la situazione di contribuenti e imprese sia il lavoro dei professionisti.

Secondo i commercialisti dell’ANC servirebbe una proroga ad ampio raggio del calendario fiscale dei prossimi mesi: il riferimento è alle scadenze del 30 giugno, quando i contribuenti saranno chiamati a versare saldo e primo acconto delle imposte sui redditi.

Uno slittamento “sarebbe quanto mai opportuno”, sottolinea Cuchel, considerando lo stato di liquidità delle imprese.

Il comunicato stampa si chiude con la richiesta dell’ANC al Governo:

“Al Governo chiediamo quindi di modificare la scadenza del 10 settembre contenuta nel Decreto Sostegni Bis per la richiesta del contributo a fondo perduto, riconoscendo un termine molto più ampio per l’invio della dichiarazione, e di introdurre altresì una proroga adeguata per i versamenti che sono previsti al 30 giugno.”

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