Il conduttore di Non è l’Arena Massimo Giletti, preso in giro dal ministro della Salute Roberto Speranza, sbotta. Già, perché proprio mentre anche lui sta andando in onda, viene a sapere che sugli schermi di Raitre, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa, c’è il ministro Speranza, nonostante avesse declinato l’invito di Giletti con la scusa di un «impegno istituzionale». Sono mesi ormai, del resto, che inviati e conduttore di Non è l’Arena provano a fare domande al ministro Speranza sulla gestione dell’emergenza sanitaria e sullo scandalo del piano pandemico italiano in seno all’Oms e al mancato aggiornamento da parte dell’Italia.
Ma il titolare del dicastero della Salute tace. Svicola. Si sottrae al confronto e declina gli inviti della trasmissione de La7. E così ieri, scoperta l’ultima beffa, Giletti sbotta in studio: deciso a sottolineare con la penna rossa la scorrettezza di Roberto Speranza e del suo staff, che hanno eluso per l’ennesima volta la richiesta di un’intervista da parte di Non è l’Arena. Salvo poi presenziare a favore di telecamera a Che tempo che fa dove, naturalmente, il tema non è stato minimamente sfiorato. La cosa fa andare su tutte le furie il buon Giletti, che non manca di commentare risentito.
«Nella vita – rileva il conduttore di La7 – un politico si deve assumere le proprie responsabilità e non può non rispondere alle nostre domande sul piano pandemico e sul mancato aggiornamento. A riguardo abbiamo provato a chiedere spiegazioni tante volte. Ma lo staff del ministro ci ha risposto con la solita email cialtrona in cui si rifiuta per impegni istituzionali. E poi però Speranza va in altre trasmissioni… Da altre parti evidentemente nessuno gli farà domande»…
La questione resta sul tavolo. Tanto è vero che, anche se l’argomento della puntata riguarda i navigator, Guido Crosetto ospite in studio, coglie al volo l’assist del conduttore, e su Speranza rilancia: «Ma Fazio è un impegno istituzionale: lui è il portavoce della maggioranza». E non è da meno l’altro ospite in collegamento, Peter Gomez, che partecipando al simpatico siparietto concorda: «Speranza dovrebbe andare anche in trasmissioni giornalistiche, non solo in quelle di intrattenimento»...
