Ci risiamo. Durante la puntata di Otto e Mezzo, il leader della Lega Matteo Salvini viene preso di mira dal professore Tomaso Montanari.
“Cosa ne pensa di queste manifestazioni pubbliche di fede?”, chiede la conduttrice in riferimento alla visita a Fatima di Salvini. “Sono rivoltanti, ripugnanti”, è stata la risposta senza mezzi termini del saggista: “Nel vangelo – ha aggiunto – c’è scritto che sono i farisei che chiedono i primi posti nelle sinagoghe e fanno suonare le trombe prima di fare atti di pietà o di devozione. Quello di Salvini è un uso strumentale, un’ostentazione. E poi c’è un problema più profondo: cattolico vuol dire universale, se c’è un messaggio rivoluzionario dirompente è proprio quello di San Paolo, secondo cui non esiste giudeo né greco, libero né schiavo, uomo né donna”.
“L’idea di usare il cristianesimo come una clava identitaria nazionalista – ha attaccato Montanari – è proprio la negazione assoluta dei valori evangelici. So bene che c’è una lunga storia che si è incaricata di fare questo, ma è un errore molto grave. Non vedo nulla che non sia strumentale – ha chiosato – a favore non più delle trombe ma delle telecamere”.
