Le compagnie aeree quest’anno hanno subito ingenti perdite dall’inizio della pandemia e speravano di recuperare i mancati guadagni in autunno. Con il nuovo decreto che impone le strette sugli spostamenti per limitare i contagi, ogni buon auspicio non è più concretizzabile.
Rigido è l’inverno in arrivo, considerando che già nella prima metà dell’anno i ricavi sono calati di quasi l’80% rispetto all’anno scorso. Così le compagnie aeree chiedono aiuti, tagliano i costi e i posti di lavoro, studiano inediti pacchetti di viaggio o trovate turistiche come “i voli verso il nulla“.
E’ una corsa contro il tempo. La variabile è il contante, le aziende muoiono di contante. Dobbiamo fare in fretta, molto molto in fretta”
sottolinea Stephane Albernhe, managing partner di Archery Strategy Consulting. Dopo un leggero miglioramento a luglio, il traffico è nuovamente rallentato a settembre, e le prenotazioni per l’ultimo trimestre preannunciano un fine anno molto cupo, con un calo del 78% rispetto al 2019.
Alcune compagnie straniere hanno già provveduto a migliaia di licenziamenti e ancora non conosciamo quali saranno le gravi conseguenze del settore laddove non si intervenga con ammortizzatori utili ed efficaci.
CC
