Von der Leyen, “La prossima settimana la Commissione approverà i primi piani” (tra cui il PNRR?)

“Questa pandemia è costata tantissimo alle nostre società ed economie ma ci ha aiutato anche a mobilitarci. Ci ha presentato una sfida: trovare soluzioni straordinarie. Abbiamo varato misure di assistenza finanziaria senza precedenti a una velocità record. NextGenerationEu dà alla nostra Unione il potere di investire centinaia di miliardi per la ripresa dell’intera Europa ed è questo di cui abbiamo più bisogno. Con NextGenerationEu trasformiamo il nostro continente, digitalizziamo le nostre economia, facciamo del Green Deal una realtà e rendiamo le nostre società più forti e resilienti. Il Nostro piano vale 750 miliardi di euro, è il più grande progetto di ripresa in Europa dal piano Marshall”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, alla plenaria del Parlamento Ue, sottolineando che “siamo riusciti ad avere successo perché in questa crisi globale abbiamo capito che non avremmo dovuto ancorarci ai modelli e alle soluzioni passate e non ci siamo divisi ma ci siamo resi conto che l’unico obiettivo da perseguire era contrastare la pandemia come Unione europea: già la prossima settimana la Commissione comincerà ad approvare alcuni piani perché siano adottati dal Consiglio”. “Ci abbiamo messo meno di un anno a far partire NextGenerationEu. La nostra ripresa sta per iniziare, i piani ne sono il faro e i soldi cominceranno ad arrivare nelle prossime settimane. A oggi abbiamo ricevuto 23 piani nazionali che lanciano un messaggio chiaro: gli europei sono pronti per un nuovo inizio. I nostri cittadini sono pronti a vivere in modo più sostenibile, digitale e resiliente nel futuro”, ha aggiunto. Von der Leyen ha proseguito sottolineando che “i piani nazionali ci danno uno spaccato sul futuro dell’Europa. Parlano di sfide strutturali, di riforme del mercato del lavoro per rafforzare le reti di sicurezza e inclusione, di riforme fiscali e di bilancio per rendere le finanze pubbliche e le tasse più sostenibili. Il rafforzamento della governance migliorerà il business environment soprattutto per le Pmi, la digitalizzazione dell’istruzione spingerà avanti l’Europa su scala globale. Questi piani mostrano che gli europei hanno una visione molto chiara di quello che è necessario fare per il futuro”. “Per proteggere natura e clima gli Stati membri utilizzeranno 50 miliardi, altri 50 miliardi sono contabilizzati per gli edifici, dagli alloggi sociali agli edifici pubblici, e almeno 85 miliardi serviranno per i trasporti sostenibili”, ha spiegato, sottolineando che “trasporto ed edilizia sono tra i principali produttori di emissioni di CO2 e deve cambiare qualcosa. Poi tutti gli Stati membri investiranno più del 20% minimo previsto nella digitalizzazione, quindi più di quanto richieda NextGenerationEu. Quasi tutti gli Stati investiranno di più nell’istruzione, negli asili e nell’ammodernamento dell’università”. Ora è necessario attuare questi piani.

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