Persino la torta di mele ora è diventata simbolo di schiavismo e colonialismo, e va pertanto bollata come «razzista». L’inappellabile sentenza arriva da Raj Patel, giornalista esperto di gastronomia del Guardian, che in un articolo uscito giorni fa inchioda il dolce dell’infanzia di milioni di americani alle sue inderogabili responsabilità. Che, cioè, la torta di mele «ha origini sanguinose» ed è «americana come lo è la terra, la ricchezza e il lavoro che hanno rubato».
Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, commenta sconcertata sui social:
“Il delirio della cancel culture si scatena anche sul cibo. Questa volta la terribile minaccia proviene dalla torta di mele, classificata come razzista perché avrebbe radici nel colonialismo e nella schiavitù. Chissà quando toccherà, per esempio, alla pizza o al vino.
Sono curiosa di sapere cosa si inventeranno”.
